Snam ha approvato i risultati finanziari del 2025 e il nuovo Piano Strategico 2026-2030. L'azienda energetica ha registrato una crescita sostenuta di ricavi e utili, con una guidance solida. Il dividendo per l'anno passato risulta in crescita del 4%, in linea con la politica aziendale.
L'Amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha annunciato un investimento di quasi 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare "un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo".
Il top manager ha sottolineato come l'azienda stia affrontando "in modo pragmatico le sfide poste dall'attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l'affidabilità e l'adeguatezza del sistema". I solidi fondamentali di Snam sosterranno il "percorso verso una vera integrazione energetica", ha aggiunto.
Snam: i numeri del 2025
Nel 2025 Snam ha riportato ricavi totali per 3,89 miliardi di euro, in crescita dell'8,9% rispetto ai 3,57 miliardi di euro registrati nel 2024. La gran parte delle entrate, pari a 3,54 miliardi di euro, deriva dalle infrastrutture gas, mentre la componente residuale è formata dai ricavi Market Solutions, che includono biometano, efficienza energetica e Greenture.
L'EBITDA adjusted è risultato pari a 2,97 miliardi di euro, in crescita del 7,8% rispetto ai 2,75 miliardi di euro di un anno prima. L'utile netto è ammontato a 1,27 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto a 1,26 miliardi di euro del 2024. Dal punto di vista finanziario, l'indebitamento netto risulta pari a 17,51 miliardi di euro, ben al di sotto della guidance rivista.
Il dividendo
Grazie ai buoni risultati conseguiti e ai solidi fondamentali dell'azienda, è stato proposto un dividendo di 0,1813 euro per azione, in pagamento a partire dal 24 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), con data di stacco cedola il 22 giugno 2026. La cedola complessiva per il 2025 ammonta quindi a 0,3021 euro per azione, di cui 0,1208 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2026 a titolo di acconto, per un esborso di 405 milioni di euro.
Sulla base del prezzo delle azioni Snam di 6,36 euro dell'ultima seduta alla Borsa di Milano, il rendimento cedolare risulta del 4,75%. Il dividendo conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione sostenibile nel tempo.
La guidance 2026
Per l'anno in corso Snam prevede un EBITDA adjusted di circa 3,1 miliardi di euro, in aumento del 6% anno su anno grazie alla crescita della RAB (Regulatory Asset Base) e al consolidamento di OLT (Offshore LNG Toscana). L'utile netto adjusted dovrebbe raggiungere un valore superiore a 1,45 miliardi di euro, segnando una crescita di 6 punti percentuali anno su anno. Per quanto riguarda l'indebitamento netto, Snam stima un valore di circa 19 miliardi di euro, per effetto del pagamento dei dividendi, della variazione del perimetro di consolidamento per l'acquisizione del controllo esclusivo di OLT e dell'impatto del rifinanziamento dell'obbligazione convertibile in azioni Italgas.
Snam: le tre leve del Piano Strategico 2026-2030
Il Piano Strategico 2026-2030 si basa fondamentalmente su tre leve: crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation.
Sul fronte della crescita strategica, il piano prevede investimenti per 13,7 miliardi di euro, in aumento del 10% su base annua. Tali investimenti si concentreranno nelle infrastrutture del gas, nel progetto Ravenna CCS, nella dorsale dell'idrogeno e nelle Market Solutions.
Per quanto riguarda la gestione attiva del portafoglio, è prevista una suddivisione in tre parti:
- industriale, identificando opportunità di business in aree strategiche chiave;
- operativa, attraverso la semplificazione dei processi e il rafforzamento delle capacità di esecuzione;
- finanziaria, ottimizzando l'allocazione del capitale e la struttura finanziaria per sbloccare valore aggiuntivo.
Il programma di Asset Rotation punta a una revisione sistematica bottom-up del portafoglio, attraverso cui Snam concentra il proprio focus industriale sull'affidabilità delle infrastrutture gas, sul rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti e sull'integrazione della catena del valore. Al riguardo sono state identificate opportunità per circa 3 miliardi di euro, combinando 1,6 miliardi di euro di disinvestimenti di asset non core con acquisizioni selettive per 1,2 miliardi di euro. Tutto ciò rafforzerebbe l'esposizione ad aree ad alto potenziale e strategicamente rilevanti.