Rheinmetall potrebbe mettere in campo acquisizioni per espandere la sua posizione nel settore navale. È quanto ha dichiarato il suo Amministratore delegato Armin Papperger, a margine di una conferenza a Berlino. A settembre, il gigante della difesa tedesco ha concordato l'acquisto della divisione navi da guerra del costruttore Lürssen per una cifra di 1,35 miliardi di dollari, ma l'aumento della spesa per la difesa europea, e in particolare di quella tedesca, sta spingendo Rheinmetall ad allargare gli orizzonti.
Secondo il produttore di armamenti, la principale economia europea spenderà oltre 30 miliardi di dollari in navi militari entro il 2035, quindi bisogna farsi trovare pronti. "Abbiamo fatto il nostro ingresso nel business navale e, ovviamente, puntiamo a crescere. E se vedremo buone opportunità, puntiamo a crescere anche attraverso acquisizioni", ha detto Papperger.
Rheinmetall: cosa bolle in pentola
Il CEO di Rheinmetall non ha specificato quali saranno i prossimi obiettivi di acquisizione, ma rumor di corridoio suggeriscono che uno dei target potrebbe essere German Naval Yards Kiel, attualmente in trattative con il costruttore di sottomarini e fregate TKMS.
A una domanda specifica, Papperger ha glissato sulle indiscrezioni, affermando di non saperne nulla e che al momento non ci sono trattative in corso. Tuttavia, non ha escluso un possibile interesse, limitandosi a un "vedremo" in risposta a un giornalista che lo ha incalzato sull'argomento.
Papperger ha però sottolineato che l'accordo con Lürssen potrebbe essere chiuso a breve, con l'autorità europea per la concorrenza che dovrebbe concedere il via libera prima della fine del mese in corso.
Nuovi ordini in arrivo?
Dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina nel 2022, Rheinmetall è diventata un punto di riferimento nella corsa al riarmo dell'Europa, alimentata dal timore che Mosca possa allargare il proprio raggio di azione. La spesa militare è cresciuta in maniera consistente, anche perché gli Stati Uniti sembrano progressivamente defilarsi dal garantire un supporto pieno alla NATO.
Il 2026 potrebbe quindi rivelarsi un anno cruciale per l'azienda con sede a Düsseldorf. Nel corso della conferenza, Papperger ha dichiarato di aspettarsi un portafoglio ordini pari a 80 miliardi di dollari, grazie ai piani di approvvigionamento governativi che riguardano il veicolo blindato Boxer, le fregate F126 e F127 e un ulteriore lotto di veicoli da combattimento per la fanteria Puma.
In definitiva, Rheinmetall si trova in una fase di forte trasformazione strategica, sospinta da un contesto geopolitico che sta ridisegnando le priorità della difesa europea. L'ingresso nel settore navale non appare come una mossa isolata, ma come parte di un percorso più ampio di diversificazione e consolidamento industriale.
Le possibili acquisizioni rappresentano uno strumento per accelerare questa crescita e per posizionarsi in modo competitivo in un mercato destinato a espandersi nei prossimi anni. Con una domanda militare in aumento, governi pronti a investire e un portafoglio ordini potenzialmente record all'orizzonte, Rheinmetall punta a farsi trovare preparata. La vera sfida sarà tradurre questa finestra di opportunità in risultati sostenibili nel lungo periodo.