Le azioni Nexi sono sotto i riflettori oggi a Piazza Affari, dopo che nella giornata di ieri il Consiglio di amministrazione di CDP Equity ha deliberato la possibilità di portare la sua partecipazione nella fintech italiana dall'attuale 19% al 29,9%. La quota sarà costruita anche attraverso la sottoscrizione di derivati fino all'8%. CDP Equity, primo azionista di Nexi, ha comunicato che i derivati potrebbero tramutarsi in azioni una volta ottenute le necessarie autorizzazioni.
La componente operativa di Cassa Depositi e Prestiti è stata assistita da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario, JP Morgan e PricewaterhouseCoopers Business Services in qualità di advisor finanziari, mentre Hogan Lovells ha agito come advisor legale.
Nexi: OPA in vista di CDP Equity?
Il movimento sul capitale di Nexi da parte di CDP Equity è iniziato a febbraio dello scorso anno, quando il braccio finanziario del Tesoro italiano ha acquistato da Poste Italiane il 3,78% delle azioni della società di pagamenti. Con questa operazione, la partecipazione di CDP in Nexi è salita dal 14,46% al 18,25%, rafforzando il ruolo di azionista strategico. Un mese prima, CDP Equity aveva rinnovato il patto parasociale con gli altri grandi soci di Nexi, che insieme controllano circa il 55,3% del capitale, con l’obiettivo di mantenere stabilità nella governance e sostenere la crescita europea del gruppo.
Nel 2026 sono emersi rumors su un possibile ulteriore aumento della quota di CDP tramite l’acquisto di azioni da fondi di private equity, ma senza operazioni concluse ufficialmente. Sempre nel 2026, alcune indiscrezioni giornalistiche avevano riferito che CDP considera la partecipazione in Nexi "strategica" e non intende uscire dal capitale, anche in relazione a possibili offerte di takeover. Tuttavia, nel comunicato diffuso ieri, CDP Equity ha precisato che non intende effettuare un’offerta pubblica di acquisto.
"CDP Equity crede in una forte evoluzione innovativa e industriale di Nexi, che potrà giocare un ruolo chiave nello sviluppo europeo di un’infrastruttura tecnologica a supporto della digitalizzazione della moneta", si legge nel comunicato. La partecipazione, quindi, "conferma la volontà di sostenere la società in questo percorso e favorirà inoltre una maggiore stabilità dell’azionariato, sostenendo la strategia industriale di lungo periodo".
La reazione del mercato
Nelle prime battute dopo l’apertura delle contrattazioni a Piazza Affari, il titolo Nexi è in rialzo del 3,90%. Le azioni si trovano in una fase discendente iniziata dal picco di luglio 2021, quando i prezzi avevano raggiunto quota 19,41 euro. Da allora, il crollo è stato dell’82,59%, fino agli attuali 3,38 euro. Solo quest’anno, Nexi ha bruciato quasi un quinto della sua capitalizzazione di mercato.
Gli investitori hanno abbandonato il titolo Nexi perché hanno perso fiducia nella crescita dell’azienda, soprattutto dopo le grandi acquisizioni di SIA e Nets, che hanno comportato un forte aumento del debito e una crescita dei ricavi più lenta del previsto. Inoltre, negli ultimi anni Nexi ha dovuto fare i conti con una concorrenza sempre più intensa da parte delle fintech, che ha esercitato pressione sui margini nel settore dei pagamenti digitali.
Dopo i continui ribassi in Borsa, le azioni Nexi sembrano ora sottovalutate, considerando i fondamentali espressi dal fair value di Forecaster.biz. Il valore equo risulta infatti pari a 5,34 euro per azione, superiore di circa il 58% rispetto all’attuale prezzo di mercato.