Micron Technology prova a cambiare marcia nella produzione di chip di memoria investendo 24 miliardi di dollari per la costruzione di un nuovo impianto a Singapore. Il sito sarà utilizzato per la NAND, un tipo di memoria flash non volatile, cioè in grado di conservare i dati anche quando il dispositivo è spento. Questa tecnologia serve per archiviare informazioni in modo veloce e affidabile ed è alla base di dispositivi come SSD, chiavette USB, schede di memoria e sistemi di storage per data center. La domanda di NAND ha registrato un’impennata con lo sviluppo delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
Il nuovo progetto di Micron entrerà in funzione nella seconda metà del 2028, stando ai piani aziendali, in uno spazio di sala bianca che si estende per oltre 700.000 piedi quadrati, pari a circa 65.000 metri quadrati, e creerà circa 1.600 posti di lavoro. "Questo investimento sottolinea l’impegno di lungo periodo di Micron nei confronti di Singapore come hub importante della nostra rete produttiva globale, rafforzando la resilienza della catena di fornitura e favorendo un ecosistema dinamico per l’innovazione", ha dichiarato Manish Bhatia, vicepresidente esecutivo delle operazioni globali della società.
Nell'after-hours di Wall Street, le azioni Micron Technology hanno evidenziato un rialzo di poco inferiore ai 3 punti percentuali.
Micron Technology: quanto è importante l’investimento a Singapore
Micron Technology è leader nel mercato dei chip di memoria, insieme ai due rivali sudcoreani SK Hynix e Samsung. Tutte e tre le aziende stanno concentrando l’attenzione sui semiconduttori di fascia alta necessari per costruire le infrastrutture AI, sottraendo risorse ai chip destinati ad altri segmenti. "Di recente l’importanza della NAND nell’AI è cresciuta e i prezzi della NAND sono aumentati bruscamente", ha dichiarato MS Hwang, direttore della ricerca presso Counterpoint Research.
"I fornitori stanno riducendo i prodotti tradizionalmente orientati ai consumatori, come gli SSD client per PC e le memorie flash per dispositivi mobili, aumentando invece la quota di SSD enterprise per i server dei data center".
Micron, come i suoi rivali, sta affrontando una carenza di offerta che ha definito senza precedenti. Per questo ha recentemente avviato la costruzione di un impianto da 100 miliardi di dollari nello Stato di New York e ha annunciato anche un investimento da 1,8 miliardi di dollari per uno stabilimento a Taiwan. Quanto a Singapore, dove Micron produce il 98% dei suoi chip di memoria flash, già all’inizio del 2025 la società aveva comunicato l’intenzione di investire 7 miliardi di dollari nei prossimi anni per aumentare la produzione di memoria ad alta banda a partire dal 2027 e soddisfare la crescente domanda di chip per l’intelligenza artificiale.
"La domanda di apparecchiature di storage ad alte prestazioni è cresciuta molto più rapidamente del previsto, nel contesto dell’espansione delle applicazioni di inferenza AI", ha affermato Bryan Ao, analista di TrendForce, aggiungendo che "i principali fornitori di servizi cloud nordamericani hanno mostrato forti incrementi degli ordini dalla fine dello scorso anno per cogliere le opportunità offerte dal mercato degli agenti AI".
Le iniziative dell’azienda con sede a Boise, Idaho, si inseriscono nella strategia della città-stato del Sud-Est asiatico di sviluppare le tecnologie più avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale e i semiconduttori. In questo contesto, il governo di Singapore ha in programma un investimento di oltre 1 miliardo di dollari per finanziare iniziative di ricerca e sviluppo sul territorio nazionale.
"L’ultima espansione di Micron rafforzerà il nostro ecosistema dei semiconduttori e consoliderà ulteriormente Singapore come nodo fondamentale nella catena globale di approvvigionamento dei semiconduttori", ha dichiarato Jermaine Loy, Amministratore delegato del Consiglio per lo Sviluppo Economico di Singapore, che promuove la produzione locale di chip attraverso incentivi e politiche dedicate.