Londra apre la giornata con una notizia che attendeva da tempo: Airtel Money ha formalizzato l'intenzione di quotarsi sul Main Market. Il debutto arriva in una fase ancora fragile per l'azionario europeo.
Questa mattina il listino della City ha aperto con un +0,37%, il DAX segna un +0,1% ed il FTSE Mib un +0,35%. Il petrolio resta una delle variabili centrali per interpretare l'andamento dei mercati. Il Brent viaggia sotto i 99 dollari dopo le indicazioni su un aumento dell'offerta dal Medio Oriente e sui possibili contatti tra Stati Uniti e Iran. Sul reddito fisso, il Treasury decennale si è riportato poco sotto il 5% al 4,95%.
IPO Airtel Money, l'offerta parte da Londra
L'IPO Airtel Money è entrata nella fase operativa. La società ha annunciato la volontà di chiedere l'ammissione alla categoria "equity shares" della lista ufficiale FCA e alle negoziazioni sul Main Market del London Stock Exchange. L'offerta sarà composta da azioni già esistenti cedute dagli attuali soci e, di conseguenza, Airtel Money non incasserà nuovo capitale dall'IPO.
Airtel Africa possiede oggi il 77,85% della controllata e ha indicato che resterà azionista strategico di lungo periodo dopo la quotazione. I dettagli su fascia di prezzo e numero di titoli offerti sono attesi all'inizio di ottobre. Secondo il Financial Times, l'operazione punta a collocare almeno 800 milioni di dollari di azioni con una valutazione complessiva compresa tra 8 e 9 miliardi di dollari.
Airtel Money: 56,5 milioni di clienti e oltre 245 miliardi di transazioni
Il dossier arriva sul mercato con numeri di tutto rispetto. Nell'esercizio chiuso a marzo Airtel Money ha generato ricavi per circa 1,36 miliardi di dollari. A fine giugno i clienti attivi erano saliti a 56,5 milioni, il 23,3% in più rispetto a un anno prima. Nello stesso trimestre i ricavi mobile money del gruppo hanno raggiunto 404 milioni di dollari, +38,9% a cambi correnti e +25,8% a cambi costanti.
Ancora più rapido l'aumento dei volumi. Il valore annualizzato delle transazioni elaborate sulla piattaforma ha superato 245 miliardi di dollari, +51,5% su base annua. La crescita dei clienti e dell'utilizzo della piattaforma ha trasformato il mobile money in uno dei principali motori di espansione del gruppo africano.
La City ha bisogno di una IPO che funzioni
Per Londra la quotazione arriva in un momento delicato. Nel 2026 il mercato britannico ha ospitato appena sette IPO per 577,2 milioni di sterline, contro 23 operazioni e 2,3 miliardi raccolti nell'intero 2025. Visma ha rinviato il proprio debutto dopo il sell-off del software, mentre RAC e Loveholidays hanno rimesso i progetti in attesa.
Anche Airtel Money ha ridimensionato le ambizioni. Solo pochi mesi fa il mercato ragionava su un collocamento da 1,5-2 miliardi di dollari e una valutazione attorno ai 10 miliardi. La revisione ha già avuto un costo in Borsa: venerdì le azioni Airtel Africa hanno perso il 9,6% dopo le indiscrezioni sul taglio dell'IPO, lunedì hanno lasciato sul campo l'1,25% e ieri hanno ceduto un altro 1,95%.
La scelta di Londra resta comunque significativa. Airtel Africa aveva valutato anche il Medio Oriente, poi accantonato in parte per le tensioni geopolitiche della regione. Parallelamente la FCA ha semplificato alcune regole sulle quotazioni per ridurre costi e rischi di esecuzione.
Per la City, l'IPO di Airtel Money diventa così un banco di prova concreto: verificare quanta domanda istituzionale sia rimasta per una grande storia fintech legata ai mercati africani, dopo un 2026 nel quale Londra ha faticato sia ad attirare nuove matricole sia a trattenere società già quotate.