Assicurazioni Generali si è lasciata alle spalle un semestre eccellente, mostrando una robusta crescita del risultato operativo e dell'utile netto normalizzato grazie al contributo di tutti i segmenti di business. L'azienda ha registrato anche un forte Solvency Ratio, pari al 216%, supportato da una sostenuta generazione di capitale e includendo l'impatto del buyback da 500 milioni di euro.
"Gli eccellenti risultati del gruppo dimostrano l'ottimo progresso del nostro piano 'Lifetime Partner 27: Driving Excellence', grazie alla performance molto solida di tutti i segmenti", ha dichiarato l'amministratore delegato della compagnia assicurativa, Philippe Donnet.
"Nel business assicurativo, Vita e Danni proseguono nella solida traiettoria di sviluppo del risultato operativo e della redditività tecnica, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi naturali. La nostra piattaforma di Asset Management continua ad ampliare il portafoglio di clienti terzi, mentre Banca Generali conferma ancora una volta il successo del proprio modello di business".
Generali: i numeri del semestre
Nei primi sei mesi dell'anno, Generali ha incassato premi lordi complessivi per 53,42 miliardi di euro, in crescita del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel segmento Vita, i premi sono ammontati a 33,45 miliardi di euro, registrando un incremento del 5,5% su base annua, mentre nel segmento Danni c'è stato un progresso del 6,3%, a 19,97 miliardi di euro.
Il Leone di Trieste ha riportato un risultato operativo consolidato di 4,51 miliardi di euro, in aumento dell'11,2% rispetto ai 4,05 miliardi di euro del primo semestre 2025. Suddividendo per i segmenti di business:
- Vita ha ottenuto un reddito operativo di 2,19 miliardi di euro (+8,8% a/a),
- Danni di 2,14 miliardi di euro (+4,7% a/a),
- Asset & Wealth Management 735 milioni di euro (+31,3% a/a),
- Holding e altre attività -276 milioni di euro (-280 milioni di euro al 30/6/2025).
Il risultato netto normalizzato - ossia quello che neutralizza alcuni effetti come la volatilità di mercato, gli effetti dell'inflazione, l'ammortamento di attivi immateriali e i risultati derivanti da acquisizioni o vendite aziendali - si è attestato a 2,54 miliardi di euro, in crescita del 13,7% in confronto ai 2,24 miliardi di euro dello stesso periodo dell'anno scorso.
Outlook, dividendi e buyback
Per il triennio 2025-2027, Generali ha elaborato il piano "Lifetime Partner 27: Driving Excellence", secondo cui si impegna a realizzare target ambiziosi, quali una forte crescita dell'utile per azione, ovvero un CAGR dell'8-10% basato sull'EPS normalizzato del gruppo, e una solida generazione di cassa, pari a oltre 11 miliardi di euro in termini di flussi di cassa netti cumulativi.
Generali prevede anche una consistente remunerazione per gli azionisti, con un aumento del dividendo per azione (>10% CAGR del DPS con ratchet policy) e oltre 7 miliardi di euro di dividendi cumulativi per il periodo 2025-2027. A ciò si aggiunge l'impegno di riacquistare azioni proprie per almeno 1,5 miliardi di euro nell'arco del piano. In tale ambito, a partire dal 10 agosto 2026 sarà avviato un programma di buyback da 500 milioni di euro, che verrà completato entro il secondo semestre dell'anno in corso.
Azioni Generali: la reazione dei mercati
Nei primi scambi dopo l'apertura di Piazza Affari questa mattina, le azioni Generali viaggiano poco sotto la pari. Quest'anno il titolo della più grande compagnia assicurativa italiana è cresciuto di circa il 25%, grazie soprattutto ai risultati trimestrali solidi, con crescita dell'utile operativo e della redditività assicurativa, e alla conferma degli obiettivi del piano industriale. A sostenere il titolo hanno contribuito anche le attese di maggiori distribuzioni agli azionisti e il miglioramento del sentiment sul settore assicurativo europeo.
Ora, però, le azioni appaiono leggermente sopravvalutate, considerando il fair value di Forecaster.biz. Il valore equo, infatti, risulta pari a 43,13 euro, il 3,78% inferiore all'ultimo prezzo di mercato registrato in chiusura alla Borsa di Milano.