ByteDance è in trattative con Qualcomm per ricevere servizi di progettazione di chip personalizzati. A riportare la notizia è Reuters, che ha raccolto le testimonianze di quattro persone a conoscenza diretta della questione. I semiconduttori sarebbero basati in parte sulla tecnologia di AlphaWave Semi, società acquisita da Qualcomm nel 2025 e specializzata nelle connessioni ad alta velocità.
Non si conoscono ancora i dettagli dei chip. Si sa soltanto che le discussioni riguardano la progettazione di unità di elaborazione video (VPU) e che l'obiettivo è avviare la produzione di massa entro la fine dell'anno. Tuttavia, non è chiaro se i colloqui porteranno effettivamente alla progettazione e alla produzione dei semiconduttori. L'esito, quindi, rimane incerto, con la possibilità che ByteDance scelga infine partner diversi.
ByteDance - Qualcomm: cosa rappresenta l'accordo
Se l'accordo andasse in porto, avrebbe un grande significato sia per le due aziende coinvolte sia per il contesto geopolitico, caratterizzato da forti tensioni nei rapporti tra Stati Uniti e Cina.
ByteDance diventerebbe uno dei primi clienti della nuova attività di Qualcomm dedicata alla progettazione di chip personalizzati. Per Qualcomm si tratterebbe inoltre di un importante successo, viste le difficoltà affrontate quest'anno con i produttori di smartphone a causa dell'aumento dei prezzi delle memorie. Occorre ricordare che Qualcomm è il maggiore fornitore mondiale di modem per smartphone. Ora la società di San Diego sta cercando di entrare nel redditizio business dei chip per data center, diversificando così il proprio business e rendendolo meno dipendente dal mercato degli smartphone, che rappresenta ancora la sua principale fonte di ricavi.
Per ByteDance, il deal significherebbe soprattutto una maggiore indipendenza tecnologica, poiché potrebbe disporre di chip progettati su misura per le proprie esigenze, riducendo la dipendenza da fornitori standard. Inoltre, avrebbe la garanzia di prestazioni migliori per l'intelligenza artificiale e i video, dato che i chip personalizzati possono ottimizzare servizi come TikTok e i sistemi AI. In terzo luogo, il gigante tecnologico cinese potrebbe ridurre i costi nel lungo periodo, poiché l'hardware dedicato può risultare più efficiente rispetto all'acquisto di soluzioni generiche. Infine, ByteDance acquisirebbe maggiore competitività, seguendo la strategia di altri grandi gruppi tecnologici che sviluppano chip proprietari per rafforzare il proprio ecosistema.
Le trattative dimostrano inoltre che le aziende tecnologiche statunitensi continuano a essere interessate a fare affari con la Cina. Ciò assume particolare rilevanza nel contesto delle tensioni tra Washington e Pechino sui chip per l'intelligenza artificiale, che hanno avuto ripercussioni negative su importanti aziende tecnologiche come Nvidia, AMD, Applied Materials e Lam Research.
ByteDance: in arrivo un finanziamento da 20 miliardi di dollari
Secondo un rapporto di Bloomberg News, ByteDance potrebbe raccogliere circa 20 miliardi di dollari da alcune banche sotto forma di finanziamento. Gli istituti di credito coinvolti sono diversi e potrebbero mettere a disposizione una nuova linea di finanziamento della durata di tre anni, con la possibilità di estenderla a cinque. Le discussioni sono ancora in una fase preliminare e i termini di un eventuale accordo potrebbero essere modificati, precisa il rapporto. Tuttavia, se l'operazione andasse in porto, si tratterebbe del più grande prestito offshore mai ottenuto da ByteDance.
Non si sa con certezza come la società con sede a Pechino intenda impiegare le risorse raccolte. Bloomberg riferisce che ByteDance starebbe valutando un aumento del capex fino a 70 miliardi di dollari nel 2026, con l'obiettivo di investire massicciamente nei data center e nell'intelligenza artificiale. Inoltre, in presenza di condizioni favorevoli il prossimo anno, la spesa in conto capitale potrebbe essere portata a 100 miliardi di dollari.