In linea con il Piano industriale 2028, che procede a ritmo accelerato verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati, BPER Banca ha rilasciato risultati trimestrali entusiasmanti, chiudendo il miglior semestre di sempre. Tutti i vari segmenti di business dell'istituto emiliano hanno registrato numeri molto solidi, mentre sono state previste importanti remunerazioni per gli azionisti.
"BPER ha realizzato ancora una volta risultati eccellenti nel secondo trimestre e nel primo semestre, che assumono ancora più valore alla luce dell'impegno eccezionale profuso per completare l'integrazione di Banca Popolare di Sondrio", ha dichiarato l'Amministratore delegato Gianni Franco Papa. Con riferimento al piano, il top manager ha sottolineato come la banca continui a "conseguire gli obiettivi previsti a un ritmo superiore alle attese" e confermi le previsioni al 2028.
Papa ha rimarcato il fatto che, in soli diciotto mesi, BPER ha realizzato "un cambiamento straordinario - sotto il profilo dimensionale, di posizionamento strategico e modello industriale - trasformandosi in un gruppo bancario nazionale con forti fondamentali, competenze e capacità di investimento per supportare in modo sistemico il Paese".
BPER: i numeri della trimestrale
Nel secondo trimestre 2026, BPER Banca ha prodotto proventi operativi netti per 2,10 miliardi di euro, in crescita del 47,89% rispetto agli 1,42 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. Il margine di interesse è ammontato a 1,12 miliardi, in salita del 38,27% su base annua, mentre le commissioni sono aumentate, nello stesso periodo, da 522 milioni a 673 milioni di euro. Gli introiti derivanti dai dividendi delle partecipazioni, invece, sono scesi da 40 a 22 milioni di euro.
Il reddito operativo di BPER è stato di 1,30 miliardi di euro, mostrando un progresso del 71,05% rispetto ai 762 milioni di euro del secondo trimestre del 2025. L'utile netto si è attestato a 762 milioni di euro, registrando un aumento del 62,47% rispetto ai guadagni netti pari a 469 milioni di euro di un anno fa.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali della banca, alla fine di giugno il CET1 Ratio risultava del 15%, il Tier 1 Ratio del 17,8% e il Total Capital Ratio del 20,1%.
Dividendi e buyback
Il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato una proposta di distribuzione di circa 700 milioni di euro sotto forma di acconto sul dividendo cash. Ciò verrà adottato in assenza di controindicazioni derivanti sia dai risultati del terzo trimestre 2026 sia dalle previsioni per il quarto trimestre.
Il board, inoltre, ha deliberato il conferimento all'Amministratore delegato dei poteri necessari per l'esecuzione del programma di riacquisto di azioni proprie, già autorizzato dall'Assemblea degli azionisti e dalla Banca Centrale Europea. BPER comunica che tale programma sarà reso noto al mercato attraverso un apposito comunicato.
La guidance
Grazie alle straordinarie performance della banca nel secondo trimestre e nella prima metà del 2026, sono state migliorate le prospettive per l'intero anno per quanto riguarda il reddito netto da interessi e il rapporto costi/ricavi. Rispetto al 2025, ora il net interest income è previsto in aumento "low-single digit", mentre il rapporto cost/income dovrebbe risultare inferiore al 45% registrato lo scorso anno.
BPER Banca: manifestazione di interesse per BFF Bank
Secondo quanto emerso dal comunicato, BPER Banca ha presentato una manifestazione di interesse non vincolante finalizzata all'acquisizione delle sole attività relative ai business dei pagamenti e di banca depositaria di BFF Bank.
L'istituto di credito guidato da Gianni Franco Papa, tuttavia, non ha fornito dettagli finanziari sull'operazione né una tempistica per la sua eventuale realizzazione. In pratica, BPER chiede l'accesso ai documenti di BFF Bank senza essere vincolata da alcun impegno, quindi potrebbe anche decidere di non procedere dopo le verifiche.
BFF Bank è un'azienda di credito specializzata: finanzia crediti verso la Pubblica Amministrazione, opera nel factoring sanitario e svolge attività di servicing e gestione crediti. Oggi è considerata una delle principali realtà indipendenti europee nei segmenti in cui opera.
Per BPER, l'operazione avrebbe una logica industriale chiara: aumentare il peso dei ricavi da servizi e commissioni e affiancare al business bancario tradizionale un'attività specialistica con margini diversi dal credito retail e corporate.