Castlelake non si arrende e rende nota una nuova offerta di acquisizione da 4,74 miliardi di sterline, pari a 6,26 miliardi di dollari, per EasyJet. La società di investimento statunitense ha comunicato che, con la pubblicazione della proposta, gli azionisti avranno modo di valutarla fino in fondo e di far pervenire le proprie opinioni al board. C'è tempo fino al 26 giugno 2026, data entro la quale Castlelake dovrà presentare un'offerta formale.
Castlelake si è vista respingere una prima offerta da 5,60 sterline per azione, una seconda da 6 sterline e, infine, una terza da 6,25 sterline. Quest'ultima incorpora un premio di circa il 57% rispetto al prezzo del titolo EasyJet del 29 maggio, il giorno precedente alla divulgazione dell'interesse di Castlelake per la compagnia.
Il Cda del vettore londinese ritiene che quella della società di investimento sia un "tentativo opportunistico di acquisire la compagnia aerea a basso costo" e che, di conseguenza, "non sia nel migliore interesse degli azionisti". Tuttavia, Castlelake tenta l'operazione di sfondamento, accusando il board di scarsa disponibilità a un confronto costruttivo.
EasyJet: una mossa furba di Castlelake
In Europa vige la norma secondo cui le compagnie aeree devono essere controllate da cittadini europei. Per questo motivo, Castlelake ha dovuto ingegnarsi per cercare di superare l'ostacolo. A tal fine, ha stretto una partnership con Peter Bellew e Mark Breen, dirigenti che hanno ricoperto ruoli di alto livello in diverse compagnie aeree. "La struttura prevista per la proprietà di EasyJet è coerente con quelle adottate da altre compagnie europee e garantisce la piena conformità ai requisiti normativi", ha affermato la società finanziaria.
Inoltre, per bypassare il Cda e convincere gli azionisti ad aderire all'operazione, Castlelake sta valutando la possibilità di consentire loro di mantenere l'investimento nella compagnia anche in caso di delisting, per effetto di una partnership che permetterebbe tale opportunità entro un limite massimo di partecipazione.
Le azioni EasyJet in Borsa
L'andamento della compagnia low cost alla Borsa di Londra è stato piuttosto lento, con le azioni che da inizio anno hanno guadagnato meno del 2%. EasyJet ha risentito delle pressioni sul settore aereo derivanti dal rincaro del prezzo del petrolio, causato dalla guerra in Medio Oriente, che ha aumentato i costi operativi per i vettori. Secondo il fair value elaborato da Forecaster.biz, le azioni EasyJet risultano sottovalutate, con il prezzo di mercato inferiore di circa il 28% rispetto al valore equo.