Le ADR Arm Holdings salgono di circa 12 punti percentuali nelle contrattazioni pre-market di Wall Street dopo che l’azienda britannica ha annunciato il suo primo chip proprietario, AGI CPU. Il semiconduttore progettato internamente è stato presentato durante un evento a San Francisco nella giornata di ieri ed è destinato all’inferenza AI nei data center.
Nuovo chip Arm Holdings: 15 miliardi di ricavi aggiuntivi
Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore delegato Rene Haas, il nuovo chip dovrebbe generare ricavi per 15 miliardi di dollari entro il 2031, portando i ricavi annui complessivi a 25 miliardi di dollari e gli utili per azione a 9 dollari. Si tratta di una stima di fatturato oltre sei volte superiore ai circa 4 miliardi di dollari registrati lo scorso anno.
Il Direttore finanziario Jason Child ha dichiarato che il prodotto avrà un margine lordo di circa il 50%. Il responsabile cloud AI, Mohamed Awad, ha invece sottolineato come il chip sarà "competitivamente prezzato" per offrire un’alternativa alle aziende che non possono sviluppare semiconduttori internamente. Un concetto ribadito anche da Child.
"Questo amplia il nostro mercato includendo clienti che non erano interessati al modello basato su IP (Intellectual Property, ndr), offre più scelta ai nostri attuali clienti e crea per Arm un’opportunità di profitto molto più ampia", ha affermato.
Nuovo chip Arm Holdings: un cambiamento epocale
Finora Arm ha progettato i suoi chip concedendo in licenza la produzione ad altre aziende e incassando royalty su ogni processore. Con il nuovo chip si apre un cambiamento sostanziale: l’azienda con sede a Cambridge entrerà in competizione diretta con alcuni colossi come Amazon, Microsoft, Nvidia e Google, che sono anche suoi clienti.
L’AGI CPU vedrà Meta Platforms come primo cliente ufficiale. Il gigante di Menlo Park ha già pianificato una spesa per l’intelligenza artificiale di circa 135 miliardi di dollari nel 2026. Tra gli altri clienti di rilievo figurano OpenAI, Cloudflare e SAP. "È un mercato da 1.000 miliardi di dollari e ciò che stiamo osservando è che i nostri partner stanno comprendendo che questo sviluppo è positivo per l’intero settore", ha dichiarato Awad.
Secondo gli analisti di Citigroup, si tratta del "cambiamento più significativo nella storia dell’azienda". Gli esperti sottolineano come le previsioni economiche di Arm siano "ben superiori alle stime più elevate ipotizzate e dovrebbero attenuare le preoccupazioni legate a un possibile cambiamento nella struttura dei margini".
A loro giudizio, "una previsione di 15 miliardi di dollari di ricavi potrebbe generare, secondo queste metriche, 7,5 miliardi di profitto lordo e 5 miliardi di utile operativo aggiuntivo, un aumento così significativo rispetto alle aspettative precedenti da far ritenere che il mercato non debba preoccuparsi della modifica della struttura dei margini. Sono i profitti incrementali e i flussi di cassa a guidare il valore per gli azionisti".