Il mercato del lavoro statunitense mostra i primi segnali di indebolimento, mentre la spesa dei consumatori rallenta e le pressioni sui prezzi restano diffuse. È il quadro delineato dall’ultimo Beige Book della Federal Reserve, diffuso ieri sera, una raccolta di testimonianze economiche dai 12 distretti della Banca centrale.
Il report assume un peso particolare in vista della prossima riunione del FOMC (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2025), soprattutto dopo la cancellazione del rapporto sull’occupazione di ottobre e il ritardo di quello di novembre dovuti allo shutdown del governo USA. Vediamo i punti chiave del Beige Book rilasciato ieri sera.
Mercato del lavoro: assunzioni in frenata e più tagli alle ore
Secondo il Beige Book, a metà novembre l’occupazione “è leggermente diminuita”, con circa metà dei distretti che segnalano un raffreddamento della domanda di lavoro. Molte aziende hanno scelto di contenere gli organici tramite blocco delle assunzioni, sostituzioni limitate o naturale turnover, evitando licenziamenti immediati.
Altri datori di lavoro hanno ridotto le ore lavorate per adattarsi alla domanda, una strategia che in diversi casi ha sostituito tagli al personale. Alcuni contatti hanno anche citato un impatto preliminare dell’intelligenza artificiale, che avrebbe eliminato alcune posizioni entry-level o aumentato la produttività degli addetti esistenti, riducendo il bisogno di nuove assunzioni.
Consumi in frenata e segnali di cautela
Il Beige Book ha segnalato inoltre un rallentamento della spesa dei consumatori: mentre le famiglie ad alto reddito continuano a spendere, quelle della fascia media mostrano maggiore prudenza. Il calo ha colpito anche settori come turismo e ristorazione, dove si osserva un atteggiamento più “selettivo” nelle spese discrezionali.
Nel distretto di Kansas City lo shutdown ha provocato una “visibile riduzione del traffico” nei negozi e nei ristoranti. Un’azienda ha persino commentato che “ora è il momento migliore per farsi un tatuaggio”, dato che anche i migliori artisti hanno più disponibilità in agenda del solito.
Prezzi in aumento moderato, pressioni dai dazi
Sul fronte dei prezzi, il Beige Book ha segnalato un aumento “moderato”, con molte imprese che affrontano costi in crescita, spesso legati ai dazi doganali. Non è ancora chiaro quanto questi rincari si trasferiranno sui prezzi al dettaglio, dato che la capacità di alzare i listini varia in base alla domanda e alla sensibilità dei consumatori.
Alcuni input sono però in calo, grazie a una domanda più debole o ai ritardi nell’attuazione dei dazi. Nonostante ciò, molte aziende prevedono che le pressioni sui costi continueranno, anche se i piani di aumento dei prezzi al pubblico risultano “misti”.
Beige Book: l’impatto sulle prossime mosse della Fed
Un mercato del lavoro che si raffredda e consumatori più prudenti influenzano le attese per la prossima mossa della Banca centrale USA. Con un’economia che si avvicina a fine anno in fase di possibile decelerazione, diversi analisti ritengono plausibile un taglio dei tassi, pur con la cautela dovuta al rischio di pressioni inflazionistiche.