Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, accelera il processo di revisione dell'istituto centrale annunciando i componenti dei cinque gruppi di lavoro incaricati di valutare possibili cambiamenti nelle politiche monetarie e nel funzionamento della Banca centrale.
Tra i temi al centro dell'analisi figurano inflazione, intelligenza artificiale, produttività, dati economici, comunicazione e gestione del bilancio della Fed. L'obiettivo dichiarato è aggiornare gli strumenti e il quadro analitico della Banca centrale in una fase di profonde trasformazioni economiche e tecnologiche.
Fed: 5 Task Force per ripensare la Federal Reserve
Le cinque task force avranno il compito di analizzare aree considerate strategiche per il futuro della banca centrale. I gruppi di lavoro si occuperanno della comunicazione della politica monetaria, della gestione del bilancio della Fed, dell'utilizzo dei dati economici, degli effetti della produttività e del mercato del lavoro e, infine, del quadro di riferimento utilizzato per valutare l'inflazione.
Secondo Warsh, i gruppi opereranno in piena autonomia, con il mandato di seguire le evidenze empiriche, formulare valutazioni indipendenti e presentare raccomandazioni al Federal Open Market Committee (FOMC). Il presidente della Fed ha inoltre ribadito l'intenzione di introdurre eventuali cambiamenti già entro la fine dell'anno (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2026).
Task Force Fed: Andreessen, Mankiw e McMillon tra gli esperti scelti
Le task force riuniscono personalità provenienti dal mondo accademico, della finanza e delle imprese. Nel gruppo dedicato a produttività e occupazione sono stati nominati il venture capitalist Marc Andreessen, l'economista della Stanford University Charles I. Jones e Asha Sharma, CEO di Xbox in Microsoft.
Il gruppo incaricato di rivedere il framework sull'inflazione comprende invece Greg Mankiw, già presidente del Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca, William White e il premio Nobel Thomas Sargent della New York University.
Tra gli altri incarichi figurano Doug McMillon nel gruppo dedicato ai dati economici, Raghuram Rajan e Jeremy Stein per la revisione della gestione del bilancio della Fed, mentre l'ex governatore della Bank of England Mervyn King parteciperà ai lavori sulla comunicazione della Banca centrale.
Task Force Fed: l'AI al centro della nuova strategia
Particolare attenzione è rivolta al gruppo che analizzerà gli effetti economici dell'intelligenza artificiale. La composizione della task force riflette l'impostazione dello stesso Warsh, convinto che l'AI rappresenti una tecnologia destinata a incrementare significativamente la produttività e il potenziale di crescita dell'economia americana.
Marc Andreessen è da tempo uno dei principali sostenitori dello sviluppo dell'intelligenza artificiale, mentre Charles Jones ha recentemente pubblicato studi secondo cui, nel lungo periodo, questa tecnologia potrebbe spingere la crescita economica ben oltre i ritmi storici qualora riuscisse ad automatizzare una parte rilevante delle attività produttive.
Anche Asha Sharma ha più volte evidenziato il potenziale dell'AI, pur sostenendo un'integrazione graduale della tecnologia nei prodotti Microsoft.
Fed: all’interno del FOMC resta il dibattito sull'impatto dell'AI
L'approccio di Warsh, tuttavia, non è condiviso in modo unanime all'interno della Federal Reserve. Dai verbali dell'ultima riunione del FOMC emerge che diversi funzionari riconoscono il potenziale dell'intelligenza artificiale nel migliorare la produttività, ma ritengono ancora molto incerti sia i tempi sia l'entità dei benefici economici.
Parallelamente cresce anche l'attenzione verso i possibili effetti inflazionistici legati al boom degli investimenti nell'AI. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha recentemente osservato che la forte domanda di elettricità e semiconduttori sta già esercitando pressioni sui prezzi e ha sottolineato come, qualora l'offerta non riuscisse a tenere il passo con la domanda, la banca centrale potrebbe essere costretta a intervenire con una politica monetaria più restrittiva.
I gruppi di lavoro dovrebbero completare le proprie analisi entro la fine del 2026, contribuendo a ridefinire il modo in cui la Federal Reserve interpreta inflazione, crescita economica e impatto dell'intelligenza artificiale sulle decisioni di politica monetaria.