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CoronaVirus: sono 4474 i casi di contagio confermati

Con il numero di contagi accertati che si avvicina a 4500, sale la paura di una diffusione del virus su scala globale. Ecco chi ne paga le conseguenze in borsa...

La paura che il Coronavirus possa proliferare in tutto il mondo continua a salire, tanto che lo stato di Hong Kong ha deciso di interrompere ogni collegamento aereo con la Cina.

I casi accertati di contagio si stanno avvicinando alla cifra di 4500 (al momento i casi di contagio sono di 4409 in Cina e di 65 nel resto del mondo, come si vede dalla mappa allegata).

Cosa ci si aspetta dal Coronavirus e quali sono le preoccupazioni

A preoccupare è il periodo di incubazione del virus, che per i primi 14 giorni circa puo' anche non dare sintomi, cosa che aumenta il rischio e la velocità di contagio, dato che, nonostante non abbiano sintomi, le persone già contagiate sono di fatto libere di circolare.

Questo porta a prevedere una potenziale esplosione del numero di casi di contagio per la metà del mese di febbraio 2020.

Sempre guardando la mappa allegata, si capisce come, al momento, la Cina stia arginando ai suoi confini il problema. I casi in europa sono davvero pochi e piu' precisamente 3 in Francia ed uno solo in Germania. 

Come stanno reagendo i mercati finanziari

Dopo che ieri le borse hanno chiuso in territorio negativo, anche oggi a prevalere sui listini è il segno meno. Le vendite sulle borse sono causate dalla paura che possa esserci un calo dei consumi, che potrebbe portare il pil cinese a perdere momentum, tornando al di sotto del +6%.

La paura di una diffusione del contagio sta pesando in particolar modo su materie prime come soia e grano, di cui la Cina è uno dei principali importatori al mondo. Solamente nelle ultime sedute il future della soia quotato a Chigano ha perso oltre il 6%, mentre è andata meglio al grano che ha perso solo il 3%, anche se le previsioni degli esperti dicono che il prezzo di queste materie prime potrebbe scendere ancora molto, visto che l'impatto del virus si è già avuto sui mercati dove vengono trattati i semi di queste materie prime. Sui listini azionari, per ora, la paura sembra essere contenuta.

A beneficiare del clima di paura sono i beni rifugio

Come abbiamo visto durante il webinar di ieri (guarda QUI la registrazione) a beneficiare di questa situazione di incertezza sono i beni rifugio come l'oro ed il Franco Svizzero, oltre il Bitcoin che si sta rivelando anch'esso un apprezato porto sicuro, dove investire in un momento di panico generale.

Erano già mesi che gli investitori istituzionali accumulavano posizioni in Franco svizzero (piu' esattamente da fine settembre 2019) cosa che sta portando enormi profitti nelle casse di questi operatori. Se vuoi approfondire l'argomento, guarda QUESTO VIDEO che ho preparato, dove spiego le modalità operative degli squali di Walle Street.

Quali sono i settori piu' colpiti

I settori piu' colpiti sono sicuramente quello dei viaggi, con titoli del calibro di Booking, Expedia e Tripadvisor che hanno perso, mediamente, il 3%, ma anche il settore del lusso, con LVMH che ha perso oltre l'8% dai massimi alla borsa di Parigi e Kering, che perde quasi il 10%, sempre dai massimi di poche settimane fà.

Il mercato asiatico è infatti uno dei pricipali mercati per questi brand, che da anni cavalcano la crescita inarrestabile del colosso cinese.

 

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