Materie prime: effetto coronavirus per petrolio e rame

Gli effetti sull’economia mondiale derivanti dall’epidemia di coronavirus si potrebbero far sentire, forte, anche oltre la Cina.

La situazione del petrolio

Questa la paura degli operatori finanziari che guardando al -4% registrato sul petrolio come ad un primo campanello d’allarme. Attualmente il Brent registra una quotazione di 56,9 dollari al barile mentre il Wti si trova a 51,8 dollari. Entrambi sono in leggero recupero ma resta difficile la situazione. Una conferma arriva anche da Stephen Schork, fondatore di The Schork Report che al riguardo non ha dubbi: si deve iniziare a guardare allo scenario peggiore sul petrolio, ovvero 41 dollari al barile entro la prima metà dell'anno. Tutto nasce, fa notare l’esperto, dal fatto che il già naturale calo della domanda che solitamente si registra a febbraio, è ora accentuato dai problemi registrati in Cina, seconda potenza mondiale e prima nella classifica della domanda.

Calo della domanda e prospettive sul turismo

Un calo che potrebbe essere ancora peggiore vista l'evoluzione in zone turistiche come l'Italia. Quello che potrebbe spaventare maggiormente sarebbe un pullback in vista delle prossime vacanze. In questo caso si parla di un possibile -20% sulla richiesta di carburante per aerei. Un dato che, a prescindere dalle considerazioni degli analisti, potrebbe verificarsi anche in virtù di quanto sta accadendo adesso in Italia. Meta di viaggi, è ora un itinerario che molte nazioni sconsigliano di inserire. 

Uno sguardo al rame   

I timori di una possibile pandemia sono evidenziati anche dall’andamento di un altro asset, il rame. Da sempre termometro dello stato di fiducia e di salute dell’economia nel suo ramo produttivo, il rame è sceso a 5.680 dollari per tonnellata con un calo che sfiora il 2%. La stessa percentuale vista, ma questa volta in rialzo, sull’oro, che da parte sua, invece, si avvicina sempre di più ai 1.700 dollari l’oncia. Una soglia che, in mancanza di ostacoli, potrebbe essere raggiunta già nelle prossime ore. Soprattutto nel caso venissero confermati i due nuovi casi a Firenze e Palermo.

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