I problemi del petrolio potrebbero continuare a lungo

  • Le quotazioni del petrolio calano e potrebbero farlo ancora per mesi
  • Le vittime del coronavirus superano le 100 unità
  • La Cina decide di allungare le vacanze del Capodanno cinese

Tutti gli asset di investimento hanno delle variabili di fondo che ne caratterizzano l’andamento. In particolare, però, il petrolio sembra quello maggiormente influenzato da un numero sempre più alto di fattori esterni. Attualmente il barile sta attraversando un periodo difficile che, secondo gli esperti, potrebbe durare ancora a lungo. 

I problemi col coronavirus

Alla base di tutto ci sarebbe ancora il coronavirus, la misteriosa epidemia che si sta diffondendo più veloce del previsto, in tutto il mondo. Ma procediamo con ordine. Cosa c’entra il coronavirus con il petrolio? In generale i mercati sono spesso guidati da fattori psicologici e aspettative sulla crescita futura. In questo caso il blocco degli spostamenti imposto dalle autorità cinesi come misura cautelare per riuscire ad arginare l’epidemia, potrebbe portare con sé più di una conseguenza. Oltre all’impatto sul settore dei trasporti e dei viaggi (quindi minore richiesta di carburante e derivati del petrolio) ci potrebbe essere anche una diminuita produzione a sua volta dovuta alla difficoltà degli operai di raggiungere gli impianti di produzione.

I mercati in rosso

E ancora: meno viaggi corrisponde a meno consumi. Soprattutto se si pensa che, nella zona in cui si pensa che sia nata l’epidemia, la ossia la città cinese di Wuhan, le autorità hanno addirittura vietato alle persone di uscire di casa. A tutto questo si aggiunge il fatto che le celebrazioni del Capodanno, che inizialmente si sarebbero dovute chiudere il 31, sono state prolungate fino al 2 febbraio per evitare il ritorno al lavoro e a scuola di milioni di persone visti come possibili vettori. Intanto i mercati asiatici sono in crollo: il Kospi coreano ha chiuso a -3% mentre Singapore è arrivata a perdere il 2,6%. Pesanti anche i mercati Usa: il Dow Jones ha perso l'1,57% così come anche l'S&P 500. Più forte il calo del Nasdaq a -1,89%

La situazione del petrolio

A poco sono servite le dichiarazioni del ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, secondo cui non solo l’epidemia sarà contenuta ma l’Opec+ ha ancora i mezzi per sostenere i prezzi del petrolio. Il Brent attualmente non arriva a 60 dollari al barile (59,31 dollari) mentre il WTI supera di poco i 53 dollari (53,22). A peggiorare le cose, anche il fatto che l’epidemia sembra diffondersi molto più velocemente del previsto. Per di più anche attraverso persone che non presentano alcun sintomo. Intanto il bollettino del numero dei contagi supera i 4mila e quello delle vittime arriva a 108.

0 - Commenti