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Perchè le Borse saliranno (ancora) due anni

Nella puntata di ieri del podcast “Money Never Sleeps, il denaro non dorme mai” abbiamo certo di capire i motivi per cui le Borse sono salite cosi tanto negli ultimi anni.

Abbiamo inoltre cercato di capire se, anche nei prossimi anni, questo trend è destinato a durare.

I motivi per cui le Borse sono salite (e saliranno ancora)

I motivi per cui le Borse sono salite e (probabilmente) saliranno ancora, sono molteplici. Come sempre la causa scatenante di un effetto non è solo una, ma una concatenazione di cause.

Nel caso dei rialzi degli ultimi anni, l’unione di particolari condizioni ha permesso alle borse di segnare i più grandi rialzi nella storia delle Borse.

Gli stimoli da parte delle banche centrali

Uno dei motivi per cui le Borse sono salite è sicuramente dovuto agli stimoli immessi sul mercato da parte delle principali banche centrali del mondo.

È da anni che sono in atto piani di Quantitave Easing, pinai che sono stati rafforzati con l’arrivo della pandemia di Covid-19.

Gli stimoli all’economia attraverso l’immissione di denaro nel sistema non sono la causa diretta dei rialzi delle borse, ma sicuramente aiutano ad aumentare la fiducia negli investitori, i quali avranno una propensione al rischio maggiore.

Se l’accesso al credito è agevolato, sia per privati che aziende, a beneficiarne saranno gli acquisti e gli investimenti in ricerca e sviluppo, tutti fattori che contribuiscono a sostenere l’economia sia nel breve che nel lungo termine.

Come i tassi di interesse bassi contribuiscono ai rialzi in borsa

Tassi di interesse bassi significa più facilità di accesso al credito (cosa che innesca i meccanismi visti poco sopra) ma anche minori opportunità di investimento a ritorni accettabili.

Con i tassi di interesse a zero (e in alcuni casi anche sotto lo zero) tenere soldi sul conto corrente non solo non fa guadagnare nulla, in molti casi costa! Motivo per cui chi ha della liquidità è portato ad investirla.

Ma dove può essere investita questa liquidità? Ma in azioni ovviamente, nel prossimo paragrafo vedremo perché.

Le banche centrali comprano obbligazioni societarie

Quando decidiamo di investire, possiamo scegliere di farlo comprando azioni o obbligazioni.

Se le prime sono veri e propri pezzettini di società che ci rendono soci dell’azienda, le obbligazioni sono dei contratti con le quali prestiamo semplicemente soldi all’azienda, in cambio di un tasso di interesse.

Il prestito obbligazionario è un metodo che le aziende usano per finanziarsi, senza dover cedere quote della società.

Nelle ultime settimane le banche centrali, impaurite dalla potenziale crisi causata dal lock down, hanno iniziato a comprare obbligazioni societarie a man bassa, cosa che ha fatto schizzare i prezzi delle obbligazioni verso l’alto. La conseguenza del rialzo dei prezzi delle obbligazioni è stato un crollo dei rendimenti delle stesse. Crollo che ha reso sempre meno appetibili questi veicoli di finanziamento agli occhi degli investitori che, neanche a farlo apposta, hanno preferito (e continueranno a preferire) l’investimento in azioni.

Come utilizzano i soldi delle banche centrali le aziende?

Non sono solo gli investitori ad alimentare i rialzi delle azioni quotate, ci si mettono anche le aziende stesse.
Sono molte, soprattutto negli Stati Uniti d’America, le società che grazie al denaro incassato grazie all’acquisto dei bond da parte delle banche centrali, hanno pagato lauti dividendi ai propri azionisti ed hanno intrapreso piano di buy back (riacquisto di azioni proprie).

Tutto questo non ha fatto altro che alimentare la corsa al mercato azionario, reso ancora più attrattivo rispetto alle altre possibilità di investimento.

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Ogni mercoledì alle ore 18.00.

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