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Forex: Zloty polacco, un emergente per modo di dire

Lo Zloty polacco ha subito pesantemente gli effetti negativi dei deflussi degli investitori dal mondo emergente. Si è creata un'opportunità di trading?

  • Due tagli nei tassi di interesse nel giro di due mesi hanno indebolito parecchio lo Zlooty polacco
  • Al taglio dei tassi è stato abbinato un piano di QE ma sopratutto un piano di stimoli fiscali da parte del Governo per rilanciare l'economia
  • Possibilità di tentare uno short su EurPln ma a certe condizioni

Ho già trattato in diverse occasioni l’andamento dello Zloty Polacco, una delle divise dell’Est Europa più liquide sul mercato valutario e con uno degli andamenti più “tecnici” del lotto emerging currency. Torno quindi a fare un update perché come vediamo dal grafico, EurPln si è posizionato su un livello di resistenza molto interessante.

 

National Bank of Poland in campo contro sfide economiche Covid-19

Prima però voglio parlare della recente decisione della banca centrale polacca che da deciso di tagliare per la seconda volta quest’anno i tassi di interesse. Anzi il taglio è arrivato a meno di un mese dal precedente confermando la gravità della crisi causata dal Covid-19. La NBP (National Bank of Poland) ha ridotto il costo del denaro allo 0,5%, meno 50 punti base rispetto al livello precedente. Il taglio ha fatto seguito alla sforbiciata da 100 punti dato a metà marzo. A questa manovra espansiva l’autorità monetaria di Varsavia ha aggiunto un piano di riacquisto titoli sul mercato secondario per assicurare liquidità al circuito finanziario e bancario soprattutto. L’inflazione non è un problema visto che i rischi appaiono molto contenuti a causa del forte rallentamento economico e del calo nel prezzo delle materie prime. La Polonia ha annunciato anche un piano di stimoli economici che dovrebbero offrire risorse pari ad almeno il 9% del PIL domestico.

Ma andiamo adesso al cross EurPln. Lo Zloty ha subito pesantemente questa crisi in larga misura perché ancora considerata come una valuta emergente e per questo presente in molti indici benchmark utilizzati come riferimento da fondi ed ETF. I fortissimi deflussi dal mondo emergente del mese di marzo (i più forti dal 2008) hanno travolto tutto con vendite pressochè massive su tutto il mondo local currency. Naturalmente lo Zloty rimane una valuta difensiva all’interno di questo panorama con la perdita verso Euro che rimane contenuta da inizio anno al 6%. Un rosso accumulato tutto nell’ultimo mese. Sul grafico ho riportato il ROC a 30 giorni e questo ci riporta indietro al 2011 quando si sfiorò il drawdown del 10%, come quest’anno. Non può sfuggire lato tecnico come EurPln è riuscito a superare la tripla resistenza del 2016 trovando però un nuovo ostacolo proprio nel massimo del 2011. Non a caso un mini ritracciamento si è sviluppato fermando la sua corsa sui precedenti ora supporti di 4.50.

A questo punto di può decidere di lavorare in due maniere sul cross. O si entra short adesso confidando in un rientro verso il basso con incremento della posizione sotto 4.50 e target 4.40 (stop loss si massimi di 4.63), oppure si attende la conferma dell’avvio di una fase discendente con una chiusura inferiore a 4.50. Personalmente rimango scettico sulla ripartenza immediata delle local currency e quindi credo che si potrebbe tentare di attendere un retest di 4.60 prima di azzardare l’ingresso short. Già due minimi a 4.50 si sono formati. Un doppio massimo sopra 4.60 creerebbe il più classico dei doppi massimi con doppio minimo interno, una figura che arriderebbe agli orsi. Prima di allora consiglio ancora prudenza e soprattutto la conferma dei prezzi.

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