Pausa di riflessione su USD/JPY: cosa significa? | Investire.biz

Pausa di riflessione su USD/JPY: cosa significa?

Si fermano per il momento le vendite sullo yen. La pausa di riflessione su USD/JPY potrebbe avere diversi significati. Vediamo quali

USD/JPY ha accompagnato la salita dei tassi americani in modo esemplare ed ora la pausa di riflessione a cui stiamo assistendo mette qualche dubbio sulla continuità e sostenibilità del proseguimento nella corsa al ribasso dei T-Bond. Da sempre moneta rifugio per eccellenza nei momenti di volatilità dei mercati azionari, ma anche scudo di difesa contro i tassi reali negativi, lo yen ha un po' smarrito negli ultimi tempi queste caratteristiche.

Il ritorno a tassi reali positivi in USA combinato ad una politica monetaria giapponese ultra accomodante che non sembra essere assolutamente impaurita dal ritorno del’inflazione sono tra le cause di questo comportamento un po' anomalo. Il cambio ha cominciato l’anno a 116 e a fine aprile è arrivato fin sotto 132. Un poderoso rally accompagnato da un importante allargamento nel differenziale tassi Usa-Giappone che ha più che compensato gli effetti negativi di ribasso delle valutazioni azionarie globali.

Un movimento di rialzo che per portata non di vedeva dal 2013, altro arco temporale nel quale l’operazione di ritiro della liquidità della liquidità del mercato (il tapering) stava prendendo piede dopo un lungo periodo di QE. Questo movimento ha portato USD/JPY a superare dei massimi importanti come quelli posizionati tra 123 e 125 segnati nel 2007 e nel 2015. Ancora una volta, dopo 7 anni, potremmo essere di fronte ad un massimo ciclico.

 

Yen: ecco cosa potrebbe far tornare l'interesse degli investitori

Ma cosa potrebbe far tornare l’interesse sullo yen? La componente legata ai tassi reali è quella che guida da sempre i rapporti di cambio ed in questo caso è stato così. Con il ritorno sopra la linea dello zero tra rendimenti nominali a 10 anni ed inflazione attesa, il dollaro ha messo le ali rispetto ad uno yen i cui yield a 10 anni sono bloccati dal target fissato dalla Bank of Japan volto a controllare la curva dei rendimenti.

I mercati giocano sulle aspettative e, quando queste cambiano, gli aggiustamenti prendono corpo prima che la “logica” di un movimento possa essere spiegata. Se USD/JPY, come vedremo tra poco, formalizza una figura di inversione ribassista è evidente che ci sono aspettative non tanto di rialzo dei tassi in Giappone, quanto di minor pressione su quelli americani.

Le curve forward sui tassi USA cominciano addirittura ad intravedere a fine 2023 un timido ribasso dei tassi. La recessione economica potrebbe fare il resto rendendo questo il rapporto di cambio per eccellenza sul quale andare short e sfruttare lo scenario economico avverso.

 

USD/JPY: analisi tecnica e livelli trading

Tecnicamente USD/JPY ha formalizzato nei giorni scorsi una figura di testa e spalle ribassista che avrebbe come obiettivo area 124. Qui troviamo i massimi sopra citati, ora supporti. Una trappola per tori a questo punto del percorso sarebbe gravissima per le economie mondiali con un ritorno sotto 123/124 che aprirebbe le porte a prospettive di ribasso nei tassi USA molto importanti sull’onda di una recessione economica a quel punto inevitabile. Viceversa un ritorno sopra 130 (spalla destra) sarebbe un importante segnale rialzista per il biglietto verde che imporrebbe lo smantellamento di tutte le posizioni lunghe di yen.

 

 

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