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E' arrivata la fine per il Dollaro americano?

Proprio in un precedente articolo abbiamo parlato di come il cambio EURUSD, dopo un vigoroso rialzo nelle ultime settimane, potrebbe tranquillamente continuare a salire, raggiungendo il livello di 1.2500.

Ma un rialzo fino a 1.25, che se visto su un grafico giornaliero potrebbe sembrare un rialzo importante, sarebbe davvero nulla in confronto a quanto una analisi di lungo periodo ci suggerirebbe proprio su EURUSD.

Se guardiamo un grafico di lungo periodo del cambio EURUSD, vediamo come la trend line di lungo periodo, che ha avuto origine nel lontano 2008 è appena stata violata al rialzo, restituendoci un importante segnale di forza sull'Euro e di debolezza sul Dollaro americano.

Quale potrebbe essere il target di EURUSD nel lungo termine?

E' molto difficile calcolare un target sul cambio EURUSD. Se guardiamo il grafico, infatti, vediamo come non ci siano altre trend line sul grafico, a parte quella che è appena stata rotta.

Una rottura, quella evidenziata dall'ellisse rossa, estremamente importante. Come si vede dal grafico, infatti, tale rottura arriva dopo che la trend line ha svolto il suo compito di resistenza per ben 5 volte, un segnale che tale trend line ha rappresentato davvero un livello difficilissimo da passare per i prezzi.

Quando una trend line cosi importante viene rotta, significa che è in atto un cambio di trend epocale.

Come facciamo quindi ad avere un'idea di target? Da chi possiamo farci aiutare?

Per capire fino a dove potrebbe spingersi l'Euro (e di conseguenza il dollaro), possiamo farci aiutare dal grafico del dollar Index.

Il Dollar Index (USDX, DXY, DX) è un indice che misura il valore del Dollaro americano rispetto ad un paniere di valute straniere. Il valore dell'indice sale quando il Dollaro americano guadagna terreno (si apprezza) nei confronti delle altre valute. Questo indice, che viene pubblicato da IntercontinentalExchange (nota anche con l'acronimo ICE, ndr) è composto dalle seguenti valute (e relativi pesi):

Euro (EUR), 57,6%
Yen giapponese (JPY) 13,6%
Sterlina inglese (GBP), 11,9%
Dollaro canadese (CAD), 9,1%
Corona svedese (SEK), 4,2%
Franco svizzero (CHF) 3,6%

Come si vede dal grafico in allegato, se su EURUSD non abbiamo riferimenti, sul grafico del Dollar Index ne abbiamo. Anche qui c'è stata una importante rottura, segnata nelle ultime settimane, che proietta i prezzi verso la trend line del ciclo superiore, trend line che ha avuto origine nel 2008, proprio come la trend line del grafico EURUSD.

Economia Usa: la paura è tutta causata dal CoronaVirus

Uno scenario con un Dollaro cosi debole coinciderebbe con un'economia americana martoriata dal Covid. Mentre l'europa sta via via uscendo dalla crisi, gli Usa sembrano ben lontani dal farlo, con una curva dei contagi che non accenna a placarsi.

Gli Usa rimangono ancora isolati, cosa che comincia davvero a preuccupare l'economia americana, in un periodo delicato nel quale anche le elezioni si stanno avvicinando.

Che la supremazia degli Usa sul mondo stia per terminare? Che alla super potenza a stelle e strisce si stia, silenziosamente, sostituendo la grande Cina?

I grafici sembrano proprio suggerire questo cambiamento epocale, dove l'Europa sarebbe al centro dello scacchiere.

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Il cambio EURUSD, come anche visto nel precedente articolo, ha un grande potenziale di salita. Se vuoi approfittarne posizionandoti LONG (al rialzo), apri il tuo ocnto trading con il breokr che usiamo noi di Investire.biz, www.kimuratrading.com

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1 - Commento

Roberto Irace

Roberto Irace - 29 luglio 19:13 Rispondi