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Cosa ci dice il Loonie sul prezzo del petrolio

  • UsdCad si sta avvicinando molto velocemente ai livelli chiave di resistenza grazie al forte calo del prezzo del petrolio che danneggia il Canada
  • Sopra 1.34 bisoignerà rompere gli indugi e tentare un long UsdCad
  • Aggioramento sul nostro trade long EurPln. Ottimo ingresso, stop adeguato poco sopra al punto di pareggio e lasciamo correre i profitti

Il Loonie, ovvero il grafico che esprime il rapporto di cambio tra Dollaro Usa e Dollaro canadese, ha assunto una conformazione grafica decisamente interessante. Come si vede dal grafico, dall’inizio del 2019, data del picco di 1.375, UsdCad sta vivendo una fase laterale leggermente inclinata verso il basso che sta avvicinando proprio ora la parete superiore di questo range. L’analisi tecnica tradizionale impone di vedere l’attuale fase una lenta accumulazione preparatoria ad un nuovo spunto bullish.

I fattori che possono influenzare le quotazioni del Loonie

Considerando che il legame tra UsdCad e petrolio è stretto, ma non clamoroso in termini di correlazione (-0.4 tra cambio e prezzo del greggio su base annuale), uno strappo sopra la resistenza di 1.333 aprirebbe le porte ad una fase di ulteriore debolezza del petrolio.

Il momento è interessante e si giocherà tutto sull’evoluzione del fattore cinese che indirettamente colpirà il Canada a causa di un ribasso nel prezzo del petrolio. Non è invece la politica monetaria a delineare preferenze relative tra i due dollari nordamericani che rimangono le valute più vantaggiose sulle quali fare carry all’interno dei paesi del G10.

La stagionalità sembrerebbe opporsi allo scenario bullish. Se febbraio si rivela un mese neutro, marzo e soprattutto aprile sono storicamente negativi per il cambio con cali medi negli ultimi 15 anni dello 0.2% e del 1.5%. Certamente sopra 1.34 bisognerà rompere gli induci ed andare long di UsdCad confidando in una stagionalitù più tiepida.

Aggiornamento trade EurPln

Dopo l’analisi di UsdCad doveroso aggiornamento sul trade long EurPln riaperto il 13 gennaio con una delle più classiche operazioni di reverse.Presa di profitto sul trade short, ingresso long a 4.22 ed ora, considerando che il margine di guadagno sfiora gli 800 pips, è opportuno adeguare lo stop.

Quasi un caso da scuola quello di EurPln che però è utile per capire come nasce, si consolida e muore un trade. In questo caso un trade di successo, in altri casi un trade di insuccesso quando lo stop loss viene colpito.

Non è questo il caso perché qui non avremo sicuramente un loss, ma al massimo un pareggio. La prima mossa da fare in questi casi è aggiustare immediatamente il livello al punto di ingresso. Ed è quello che ho fatto. Visto però che il rally è stato poderoso in termini assoluti ma anche temporali (poche sedute sono state sufficienti a catapultare EurPln in alto), in questi casi non intendo lasciare per strada la generosità del mercato ed adeguo (come ho fatto) lo stop pochi pips sotto un livello di supporto che ritengo significativo.vQuel livello è identificabile in 4.25, minimo di novembre 2019 e massimo del 21 gennaio dove il rimbalzo ha subito un primo stop. Il mio stop a questo punto viene aggiustato su 4.245.

 

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