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Investire: il portafoglio a "farfalla" per l'investitore italiano

  • Analizziamo un altro classico portafoglio da advisor americano come il Butterfly
  • Come per il Permanent e l'All Seasons Portfolio, sezioniamo il Butterfly e riadattiamolo per l'investitore italiano utilizzando ETF
  • Cinque componenti di portafoglio divise tra azioni ed obbligazioni con l'oro a fare da bilanciere

 

Dopo Permanent e All Seasons Portfolio è arrivato il turno questa settimana di trasformare il Golden Butterfly in un portafogli operativo in ETF adatto agli investitori italiani. In un articolo di qualche mese fa avevo presentato il Golden Butterfly americano.  

 

Il Butterfly Portfolio standard

Per certi versi simile al Permanent, il Butterfly in effetti è una sua evoluzione con l’inserimento della componente small caps, più volatili ma teoricamente più profittevoli nel lungo periodo. Tramite la selezione di ETF quotati in Italia cercherò di raggiungere lo scopo di far parlare italiano alla “farfalla” americana. Cominciamo come al solito dall’asset allocation del Golden Butterfly.

  • 20% Azionario America
  • 20% Small Cap America Value
  • 20% Treasury Lungo Termine
  • 20% Treasury Breve Termine o Conto Deposito
  • 20% Oro

Ai canonici quattro motori di crescita del portafoglio si aggiunge quello più volatile ma anche più ricco di occasioni offerto dalle small caps value, ovvero piccole e medie imprese quotate sottovalutare dal mercato.

 

Il Butterfly Portfolio italiano

A questo punto come sempre prendiamo ognuno dei pezzi del mosaico ed andiamo a sostituirli con ciò che è più adatto ad un investitore italiano.

20% Azionario America: l’investitore italiano deve convincersi che l’effetto home bias, ovvero acquistare azioni domestiche perché pensa di conoscere il business e quindi la profittabilità dell’azienda, è un errore fatale nel lungo periodo. Meglio un portafoglio globale che può essere coperto con l’ETF Vanguard Ftse All World  (codice isin IE00BK5BQT80). Esposizione globale a paesi sviluppati ed emergenti per catturare la crescita futura dell’economia mondiale.

20% America Small Cap Value: sul mercato italiano non sono quotati ETF di questo tipo e quindi la scelta può ricadere o su ETF che investe in azioni value globali come iShares Msci Value Factor (isin IE00BP3QZB59), oppure su un ETF che investe genericamente in small caps americane (non esiste un ETF mondiale dedicato) come SPDR Russell 2000 US Small Cap (isin IE00BJ38QD84). Personalmente preferisco questa seconda soluzione visto che i titoli value sono già compresi nell’ETF di Vanguard.

20% Treasury Lungo Termine: come già scritto nei precedenti articoli la mia preferenza va per le obbligazioni statali e corporate di qualità mondiali a cambio coperto Eur hedged. Annullando il rischio di cambio in questo modo possiamo catturare le opportunità a tasso fisso globali. Il mio consiglio è di andare in questo caso sull’ETF SPDR Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond Eur hedged (codice isin IE00BF1QPL78).

20% Treasury a Breve Termine o conto deposito: componente di investimento che in questo momento storico non offre rendimento, ma solo stabilità. Utile da sfruttare per ribilanciare magari l’azionario nelle fasi ribassiste confermo che la scelta può andare su un ETF governativo europeo 1-3 anni. L’alternativa è il  conto corrente bancario oppure titoli indicizzati all’inflazione a breve scadenza. L’ETF iShares Euro Government Bond (codice isin IE00B3VTMJ91) può essere considerato utile allo scopo.

20% Oro: il metallo giallo rappresenta un’altra gamba di protezione contro gli scenari avversi. Privo di cedola, l’oro è una scelta consigliata nei momenti di mercato in cui i tassi reali negativi prevalgono, come ora. Per capitalizzazione e costi l’Invesco Physical Gold (isin IE00B579F325) può essere la scelta preferibile.

 

Considerazioni

Un portafoglio come questo ha un costo inferiore a 0,20% ma naturalmente deve tenere conto di una volatilità anche importante essendo costituito da una sola asset class “sicura” rappresentata dal 20% di investimento a brevissimo termine. Il neo forse più importante è però il rischio di cambio superiore al 50% del portafoglio complessivo. Si può ovviare coprendo il rischio Dollaro sull’oro oppure acquistato un ETF azionario mondiale a cambio coperto.
 

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