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Trump vs Tik Tok: cosa c'è dietro (veramente)?

Nel consueto webinar del lunedi alle ore 18.00, abbiamo iniziato parlando di Tik Tok, la app cinese che sta spopolando nel mondo, tanto importante che è arrivata fin sulla bocca del presidente Trump.

Il Donald nazionale, infatti, ha dichiarato di voler bannare questa app dagli Stati Uniti in quanto, essendo cinese, metterebbe a rischio i dati e la privacy dei cittadini a stelle e strisce.

Quale rischio potrebbe comportare convidere dati di ragazzini e ragazzine americane che mostrano i loro strmbi balletti sull'applicazione del momento? Ad un superficiale sguardo, sembrerebbe che problemi non ce ne possano essere, ma dobbiamo anche pensare che, al momento, la Cina impedisce, sul suo territorio, l'utilizzo di app straniere come Facebook e Instagram, quindi la mossa di Trump assumerebbe un senso di rivincita, se vista sotto questa ottica.

La questione, pero', non si è fermata al ban dell'applicazione. Infatti, poco dopo l'affermazione di Trump, sembra sia intercorsa una telefonata tra lo stesso Trump e Satya Nadella, CEO di Microsoft, la quale sarebbe interessata a comprare le attività di Tik Tok di Stati Uniti, Canada ed Australia.

Un bel colpo per il colosso dell'informatica fondato da Bill Gates, che si troverebbe cataputaltato nel mondo dei social network, settore dove ora è presente solamente con Linkedin.

La questione Tik Tok è una conferma del fatto che, ancora oggi, il mercato Usa rimane uno dei migliori mercati mercati su cui investire, in quanto è l'ennesimo esempio di come il presidente in carica si muova personalmente per fare gli interessi delle aziende del suo paese. Era il 2015 quando il presidente Obama venne in visita in Italia, visita durante la quale convinse l'allora primo ministro Renzi a comprare una decina di caccia da guerra F35, prodotti dal colosso dell'ingenieria aereonautica militare Lockheed Martin Corporation.

Nuovi massimi per l'indice tecnologico Nasdaq

Il Nasdaq non sembra intenzionato a fermarsi e quanto sta succedendo con Tik Tok non fa altro che aumentare l'hype verso il settore tecnologico. Tutti i grandi titoli tecnologici americani stanno segnando nuovi massimi storici. La crisi economica derivante dal Covid è stata una manna per questi colossi, che nel giro di poche settimane hanno guadagnato fette di mercato che, in una condizione normale, avrebbero impiegato anni a conquistare.

Ad aiutare i rialzi del Nasdaq e delle borse in generale, inoltre, vi è la politica espansiva della Fed e delle altre banche centrali. Con le cifre incredibili che sono state stampate, la liquidità è l'ultima cosa che manca in questo momento. Queste politiche monetarie hanno fatto salire tantissimo il Gold, che ha raggiunto nuovi massimi storici (lasciatemi dire che c'è lo aspettavamo da tempo) oltre che i prezzi delle obbligazioni, strumenti che sono stati direttamente acquistati anche dalla Fed. Se il prezzo di un obbligazione sale, il suo rendimento cala, motivo per cui, oggi, trovare una obbligazione con un rendimento decente è praticamente impssibile.

Tutti questi fattori, sommati, hanno creato le condizioni perfette affinchè le borse potessero salire, infatti il motivo per cui le borse salgono è che gli investititori non hanno alternativa su dove mettere i soldi.

Il Bitcoin è pronto fare nuovi massimi?

Anche il Bitcoin, nelle ultime settimane, si è svegliato. Uscito dal movimento laterale che ha caratterizzato gli ultimi mesi di ocntrattazioni, sembra avvito verso i massimi precedenti in area 13.000?

Che gli investitori abbiano capito che anche il Bitcoin è un'asset class interessante dove investire parte del proprio capitale?

Guardando i volumi degli investitori istituzionali, sembra proprio che, sul Bitcoin, si stiano preparando dei rialzi davvero importanti.

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