Sollievo delle Borse: petrolio in una posizione invitante

  • Le borse reagiscono dopo i crolli degli ultimi giorni grazie al denaro fresco della BPC e alle performance di alcune big settoriali a Wall Street;
  • Il petrolio raggiunge minimi importanti, in quell'area potrebbero farsi avanti i tori con acquisti mirati;
  • Il Dax si trova di fronte ad un bivio, molto importante sarà la tenuta di quota 13.000.

 

Le borse si rianimano

Boccata d'ossigeno per le Borse, sia ieri che quest'oggi, A sostenere i corsi i dati positivi sull'andamento delle imprese europee e statunitensi spingono gli operatori ad acquistare azioni ignorando, per il momento, gli allarmanti dati che arrivano da Hubei riguardo la diffusione della malattia che sta tenendo tutti con il fiato sospeso. Il bollettino medico rileva che i morti da coronavirus sono saliti a 427 mentre gli infettati hanno ormai superato quota 20.000. L'iniezione di positività negli investitori è data anche dal massiccio intervento della Banca Popolare Cinese che non è servito tanto a risollevare Shangai dopo il tracollo del giorno antecedente ma quanto a trasmettere in generis la sensazione che le autorità monetarie mondiali saranno disposte a sostenere i listini qualora si addensassero nubi di tempesta furiosa.


In questo contesto Wall Street riprende la corsa e avanza oltre il punto percentuale con otto settori su undici che hanno chiuso in rialzo. A sospingere gli indici americani la debordante performance di Tesla che mette su un 20% che risulta abbastanza misterioso, portando la società di Elon Musk ad una capitalizzazione di 140 miliardi di dollari con un rialzo del 90% dall'inizio dell'anno. Chiaramente sull'ascesa del produttore di auto elettriche ci stanno dietro manovre speculative, la domanda è fino a dove potrà spingersi il titolo e se è il caso di cavalcare l'onda o prestare molta attenzione. In questo secondo caso l'ideale sarebbe trovare il punto di ritracciamento adatto per entrare a mercato e fissare degli stops abbastanza stretti per evitare, nel peggiore degli scenari, di farsi male.


Da segnalare la brillante seduta di Mumbai (+2,4%). La borsa indiana beneficia della proposta di legge del governo indiano di eliminazione della tassa sui dividendi del 15% che con le tasse addizionali arrivava a superare il 20%, questo riguarda i dividendi pagati dopo la data del 1 aprile 2020. Ciò conferma il fatto che gli stimoli fiscali, rilanciando la produttività delle imprese, fanno sempre un certo effetto positivo sui mercati finanziari.

Il petrolio affonda ma...

Dopo aver perso negli ultimi giorni circa il 6%, il petrolio cerca un punto di appoggio per ripartire. Il crollo del greggio è stato determinato soprattutto dal calo della domanda giornaliera da parte della Cina, scesa nell'ultima settimana di circa il 20%, con 3 milioni di richieste di barili in meno. Un colpo assolutamente mortale per il mercato dell'oro nero che ora vede il Dragone avanzare l'ipotesi di chiedere agli Stati Uniti di far ritardare l'entrata in vigore del contratto sui commerci stabilito durante la fase uno del grande accordo sancito il 15 gennaio, il quale prevedeva che le parti possono chiedere una proroga nel caso in cui si verificano eventi che portano a disastri naturali e quello del coronavirus potrebbe anche considerarsi uno di quelli.


Ma la parte più interessante di tutto questo è che il petrolio ora si trova in una posizione critica e strategica, in quanto dal punto di vista tecnico nella curva bassa delle bande di Bollinger considerando il grafico settimanale. Essendo che ha sempre rappresentato da un anno a questa parte un punto di appoggio importante, se il mercato riesce a trovare un equilibrio in questa fase delicata che, salvo catastrofi, verrà superata in tempi più o meno brevi, il petrolio potrebbe ripartire spedito con uno spazio di guadagno anche del 30%-40%. Una scelta di buy accumulation potrebbe essere molto propizia per un ottimo investimento.

Anche il Dax si trova in una posizione delicata

Il principale indice tedesco, dopo il rialzo di ieri, è posizionato sopra la soglia strategica di 13.000 punti, il cui deciso sfondamento al ribasso aprirebbe degli scenari short notevoli. A Francoforte regna un certo pessimismo dal punto di vista tecnico essendo che l'indicatore Supertrend si è voltato in negativo da qualche giorno e i prezzi giacciono sotto la media mobile  a 25. L'unico fattore long da considerare per il momento è l'indicatore RSI in area di ipervenduto, oltre al fatto che vi è un gap aperto intorno a 13.470 che deve ancora essere recuperato.

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Fabio Ge

Fabio Ge - 04 febbraio 13:08 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 04 febbraio 15:52 Rispondi

Fabio Ge

Fabio Ge - 04 febbraio 16:40 Rispondi