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Recovery fund: accordo franco-tedesco. La BCE approva

Accordo tra Parigi e Berlino per una serie di iniziative a sostegno della ripresa in Europa. L'intesa piace alla Bce. Ora la palla passa all’Unione.

  • Accordo Parigi-Berlino per un recovery fund da 500 miliardi
  • Commissione Ue e Bce approvano
  • Borse in rally e calo di sprad e rendimenti italiani

L’accordo tra Parigi e Berlino per una serie di iniziative a sostegno della ripresa in Europa piace alla Bce. Ora la palla passa all’Unione, chiamata a trovare un’intesa.

Il piano

Dopo l'annuncio di ieri si è vista anche la conferenza stampa durante la quale Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno illustrato il loro piano per la ripresa dell'economia Europea. Un piano particolarmente ampio alla cui base, però, ci sarebbe l’emissione di bond a lunga scadenza per un totale di 500 miliardi di euro sul mercato. Sullo sfondo, una serie di progetti per potenziare il settore sanitario e favorire quella che è stata definita una vera e propria transizione ecologica. Per il momento si tratta di un accordo franco-tedesco, come hanno sottolineato da Parigi, ma, è sempre Macron a specificarlo, la speranza è che l’Unione, partendo da questo primo gradino, possa avanzare una proposta più ampia ed articolata che coinvolga gli altri membri.

I particolari

Punto forte dell'iniziativa, come detto, i 500 miliardi che, a differenza di quanto chiesto dal blocco del Nord, non sarebbero offerti sotto forma di prestiti, ma come capitali da non restituire. Il progetto presentato dalle due nazioni comprende anche altri punti di riferimento. Il quadro più completo vede anche una serie di iniziative a favore di un potenziamento del settore sanitario e di quello tecnologico, in particolare per quanto riguarda lo sfruttamento della rete Internet. Infine analizzando il testo, si nota anche un richiamo alla sovranità economica dell'Unione. Richiamo inteso come una revisione delle leggi sulla concorrenza all'interno e all'esterno dell'Unione in modo da favorire la nascita di punti di riferimento del settore industriale a livello internazionale.

La posizione dell’Europa

La palla passa, ora, al resto dei paesi del Vecchio Continente con la speranza che possano sanare la frattura creatasi tra Nazioni del Nord, Olanda in testa, e quelle del Sud capeggiate da Italia e Spagna. Le prime, a favore di un piano basato su prestiti anche condizionati, le seconde, invece, che chiedono stanziamenti a fondo perduto. Stando alle speranze di Macron e della Merkel, partendo da questa prima intesa, il resto delle nazioni europee dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) creare un accordo più ampio ed articolato. La Commissione Europea dovrà ora presentare la sua proposta.  Uno scoglio non facilmente superabile dal momento che se la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha già commentato positivamente l'iniziativa, non è detto che il resto dei 27 dimostri lo stesso entusiasmo. 

Il commento della Bce

Un’iniziativa che ha suscitato anche l'approvazione di Christine Lagarde, governatore della BCE la quale a sua volta ha steso la mano verso l'accordo. Questo, secondo molti e tra questi anche la stessa Lagarde, potrebbe essere addirittura il primo passo verso una mutualizzazione del debito, un primo esempio della solidarietà tra nazioni. Immediata la reazione anche sui mercati. Gli indici hanno registrato un vero e proprio rally mentre la moneta unica si è rafforzata. Parallelamente si è visto anche un abbassamento della tensione sugli spread e un calo dei rendimenti dei titoli di Stato italiani.

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