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Fondo Monetario Internazionale: origini, storia e organi

Chi è il Fondo Monetario Internazionale? A cosa serve? Vediamo quali sono le origini, gli obiettivi e come è composta l'organizzazione internazionale

Il Fondo Monetario Internazionale, il cui acronimo è FMI, è un'organizzazione di carattere internazionale che è costituita dai Governi di 190 Paesi a livello mondiale. La sede si trova negli Stati Uniti a Washington e il Presidente attuale è Kristalina Gheorghieva. L'economista bulgara dal 1°ottobre 2019 succede a Christine Lagarde, divenuta Governatore della Banca Centrale Europea.

 

Fondo Monetario Internazionale: origini

L'FMI è stato istituito il 27 dicembre 1945 con gli accordi di Bretton Woods. Questi furono figli della Grande Depressione del '29 che portarono a una svalutazione delle valute nazionali e alla crisi del commercio mondiale.

L'istituzione di un organismo che, insieme alla Banca Mondiale, fosse riuscito a garantire supporto economico e finanziario per la stabilità valutaria e dei rapporti di forza, fu fondamentale per dar vita al patto che i 44 Paesi firmarono nella località del New Hampshire.

Sul ruolo che doveva avere dalle origini il Fondo Monetario Internazionale vi furono due posizioni contrapposte. Una che faceva capo all'economista britannico John Maynard Keynes, il quale vedeva nell'istituto un fondo che funzionasse in versione anticrisi per i vari Paesi partecipanti. Un'altra che era portata avanti dall'economista statunitense Harry Dexter White, che invece immaginava l'FMI come una banca finanziatrice degli Stati membri.

Alla fine la spuntò l'idea di matrice americana, che rifletté il peso maggiore che la superpotenza a stelle e strisce aveva all'interno della Conferenza. In particolare, dalle decisioni di Bretton Woods emerse che l'FMI si sarebbe occupato essenzialmente di politica monetaria, mentre la Banca Mondiale avrebbe funzionato come garante degli Stati dal punto di vista della solidità.

 

Fondo Monetario Internazionale: gli obiettivi

In base all'art.1 del patto che istituisce il Fondo Monetario Internazionale, gli obiettivi che lo stesso persegue sono i seguenti:

 

  • promozione della cooperazione monetaria di tutti i Paesi membri;
  • espansione del commercio internazionale;
  • stabilità valutaria impedendo la creazione di vantaggi competitivi;
  • assistenza ai Paesi membri che si trovano in difficoltà nella bilancia dei pagamenti, evitando che essi ricorrano a misure atte a svalutare la propria moneta e la propria economia;
  • sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo.

 

Per la realizzazione di tali obiettivi, il Fondo Monetario Internazionale attinge a delle fonti di finanziamento così stabilite:

 

  • quote che ogni Paese versa al momento dell'adesione al Fondo;
  • prestiti che l'FMI riceve proprio dagli Stati membri;
  • liquidazione delle riserve auree di cui dispone;
  • remunerazione sui prestiti concessi che viene utilizzata per lo più per coprire le spese operative

 

FMI: quote e diritti speciali di prelievo

Le quote versate dai Paesi membri sono ripartite per il 75% nella valuta corrente nazionale e per il 25% in valuta estera e in diritti speciali di prelievo. Quanto ognuno deve versare dipende da una serie di parametri che riflettono la forza economica del Paese e riguardano: il PIL, le importazioni, la valuta locale e le riserve valutarie estere.

Ovviamente maggiore è il peso che ogni Stato ha all'interno dell'organizzazione e maggiore è il numero di voti che esercita, così come più elevato è l'importo che può chiedere in prestito e la quantità di diritti speciali di prelievo.

È comunque possibile accrescere il valore delle quote a richiesta di un membro dell'FMI, a patto che ci sia il consenso del Consiglio dei Governatori che delibera con una maggioranza dell'85% dei voti. A prescindere, le quote vengono ogni 5 anni ridefinite e modificate, sempre con lo stesso criterio. Oggi gli Stati che hanno la quota maggiore sono gli USA con quasi il 18%, seguiti da Giappone e Cina con circa il 6,5%.

Quanto ai diritti speciali di prelievo, si tratta di un mezzo di pagamento per soddisfare il bisogno globale di lungo periodo, fungendo come una sorta di riserva valutaria speciale. L'ammontare viene stabilito in base alle quote versate in misura proporzionale.

 

FMI: come vengono erogati i fondi

L'FMI effettua il trasferimento del denaro attraverso due procedure. La prima, definita outright purchase, non è di fatto mai utilizzata e consiste nell'acquisto in un'unica soluzione di valuta estera da parte di un Paese membro. La seconda riguarda un ammontare del prestito che viene messo a disposizione dall'istituto e può essere utilizzato da uno Stato sulla base di un accordo, lo stand-by arrangement. Per effetto di tale accordo, il Paese può prelevare le risorse da un periodo che va da 18 mesi a 4 anni.

Per utilizzare tali fondi sono richieste delle condizioni di carattere quantitativo e qualitativo. Nel primo caso lo Stato membro deve raggiungere un determinato risultato di bilancio che ha a che vedere con i limiti di spesa pubblica e di debito pubblico. Nel secondo caso la Nazione deve attuare delle politiche economiche tali per il raggiungimento del risultato prefissato.

In sostanza la visione è quella di fornire aiuti ai Paesi che ne necessitano, ma a condizione che gli stessi vengano sottoposti a misure anche austere atte a migliorare il proprio status economico, come l'imposizione di imposte, i tagli alla spesa pubblica e le privatizzazioni.

Qualora vengano violati i principi fondamentali dello Statuto dell'FMI scattano delle penalità di natura procedurale, come la limitazione all'esercizio del diritto di voto, e delle penalità di carattere sostanziale, riguardanti i finanziamenti concessi dal Fondo.

 

Fondo Monetario Internazionale: organi principali

La struttura organizzativa dell'FMI è rappresentata da 3 organi fondamentali: Consiglio dei Governatori, Consiglio Esecutivo e Segretariato. La votazione di tali entità è espressa in funzione della quota di partecipazione di ogni Paese. Per alcune decisioni importanti sono richieste maggioranze qualificate: questo significa che alcuni Stati molto importanti hanno un potere decisionale particolarmente influente nell'organizzazione. Vediamoli nel dettaglio

 

Consiglio dei Governatori

Il Consiglio dei Governatori è formato dai Ministri dell'Economia di tutti i Paesi membri e si riunisce una volta all'anno. L'organo prende tutte le decisioni del Fondo, le quali possono anche essere delegate al Consiglio Esecutivo. Gli unici poteri che stanno esclusivamente in capo al Consiglio dei Governatori concernono: l'ammissione ai nuovi membri, l'aumento delle quote, la distribuzione dei diritti speciali di prelievo e l'attuazione di emendamenti relativi allo Statuto del Fondo.

 

Consiglio Esecutivo

Il Consiglio Esecutivo è costituito da 24 direttori esecutivi che sono così nominati: 5 dagli Stati che hanno la quota di partecipazione maggiore, ovverosia Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania e Regno Unito; 19 dal Consiglio dei Governatori in base a determinati criteri che fanno riferimento alla storia, all'economia e alla posizione geografica di un Paese. Oltre a ricevere le deleghe da parte del Consiglio dei Governatori, il Consiglio Esecutivo conferisce assistenza agli Stati membri.

 

Segretariato

Il Segretariato è composto da funzionari indipendenti rispetto agli Stati ed è guidato da un direttore operativo che dura in carica per 5 anni. Costui viene nominato dal Consiglio Esecutivo. Il Segretariato svolge per lo più funzioni amministrative all'interno dell'FMI e lo rappresenta agendo in suo nome.

 

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