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Certificati: investire nello sviluppo delle biotecnologie

Con la pandemia l'importanza del settore biotech è aumentata. Vediamo come investire in questo comparto con i Certificati

La pandemia di Covid-19 ha fatto comprendere ancor di più l’importanza del settore biotech. Grazie alle società di questo comparto infatti si è riuscito ad ottenere in breve tempo dei vaccini ritenuti sicuri ed efficaci dai principali istituti per la sicurezza dei farmaci a livello globale. Il virus ha evidenziato come sia fondamentale finanziare la ricerca tramite fondi pubblici, oltre alla telemedicina e la cura remota dei pazienti.

Interessante evidenziare come gli analisti si attendano un calo della crescita di queste società, elemento che potrebbe favorire le operazioni di M&A. In questo quadro, potrebbe risultare interessante il Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VQ7SHK5 e sottostante rappresentato da un basket composto da Biogen, Moderna e BioNTech.

 

Analisi dei sottostanti

Vediamo quindi i sottostanti che compongono il paniere del Certificate partendo da Biogen. Di recente il gruppo ha ottenuto dalla FDA l’approvazione dell’aducanumab, un farmaco per il trattamento dell’Alzheimer che verrà commercializzato con il nome di Aduhelm. Questo farmaco è il primo approvato dal 2003 per tale malattia, ed è il promo con l’effetto di rallentare il declino cognitivo delle persone malate.

Secondo gli analisti il potenziale picco di vendite di questo medicinale va dai 5 ai 10 miliardi di dollari, con Goldman Sachs che prevede addirittura un fatturato di 12 miliardi di dollari. Alcune preoccupazioni arrivano comunque dal fatto che alcuni dottori potrebbero non prescrivere l’Aduhelm a causa di alcuni dubbi sui risultati dei test clinici.

L’azienda dovrà comunque effettuare ulteriori studi per garantire i benefici del farmaco: se questi dovessero fallire, la FDA potrebbe imporle di rimuoverlo dal mercato. Da considerare come i suoi altri medicinali per il trattamento della sclerosi multipla e per l’atrofia muscolare spinale stiano evidenziando un rallentamento delle vendite.

BioNTech, grazie alla sua collaborazione con il colosso farmaceutico Pfizer, è riuscita a lanciare il primo vaccino efficace contro il Covid-19. Nel 1° trimestre 2021, l’azienda ha generato un deciso incremento dei ricavi, passati su base annuale da 27,7 milioni di euro a 2,048 miliardi di euro. Balzo anche dell’utile netto, che è salito a 1,128 miliardi di euro rispetto a una perdita di 53,4 milioni di euro del 1° trimestre 2020.

Il gruppo prevede inoltre di guadagnare altri 12,4 miliardi di dollari grazie agli attuali contratti per la fornitura di 1,8 milioni di dosi, aspettadosi inoltre una produzione totale di 3 miliardi di dosi nel 2021 e di altri 3 miliardi nel 2022. All’azienda potrebbero essere favorevoli anche le decisioni dei Paesi del G7 per donare 1 miliardo di sieri alle nazioni più povere del mondo: di queste, 500 milioni saranno donate dagli USA e saranno Pfizer-BioNTech.

Uscendo per un attimo dal tema vaccini, è da segnalare come la compagnia biotech tedesca abbia diversi interessanti sviluppi per quello che riguarda la cura del cancro, su cui ha due piattaforme: la prima basata su un trattamento mRNA che mira a una combinazione fissa di antigeni. La seconda riguarda invece un approccio più personalizzato che ha l’obiettivo verso antigeni specifici per ogni pazienti.

Oltre a questo la compagnia dovrebbe vedere le sperimentazioni di due dei suoi trattamenti per i tumori in Fase 2: il primo è relativo a una terapia insieme a Regeneron, il secondo invece è un farmaco che tratta alcuni tumori alla testa e al collo. Oltre a sviluppare anche studi sui vaccini contro l’HIV e la tubercolosi, BioNTech ha 22 programmi nelle fasi iniziali di test, con i risultati che verranno rilasciati tra il 2023 e il 2024. Questo titolo potrebbe inoltre beneficiare delle previsioni in crescita per la spesa dei medicinali a livello globale, stimate da Statista a 1.595 miliardi di dollari entro il 2024.

Arriviamo infine a Moderna. Nei primi 3 mesi del 2021 l’azienda ha registrato recavi per 1,94 miliardi di dollari e un utile per azione a 2,84 dollari: per la società si tratta del primo trimestre in utile. Da evidenziare come i vaccini anti-Covid hanno contato per 1,7 miliardi di dollari nel fatturato. Il gruppo ha alzato le stime per il 2021m, prevedendo 19,2 miliardi di dollari in ricavi, oltre le previsioni precedenti a 18,4 miliardi di dollari.

Di recente inoltre il gruppo ha dichiarato che il siero per i 12-17 anni presenta un’efficacia al 100%. Per il 2° trimestre 2021, gli analisti censiti da FactSet si attendono utili per azione a 6,2 dollari e ricavi per 4,41 miliardi di dollari. Il vaccino rimarrà quindi un driver di crescita importante, e per il gruppo sarebbe estremamente negativo se i Governi agissero al fine di rimuovere i brevetti.

 

La struttura del Certificato

Il Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VQ7SHK5 è quotato dallo scorso 14 maggio sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Con questo prodotto gli investitori possono ottenere una cedola mensile di 1,77 euro a patto che, alle date di valutazione periodiche, il prezzo di tutti i sottostanti del basket sia pari o superiore a quello della Soglia Bonus, che presenta un meccanismo Step Down abbassandosi progressivamente dal 75% al 65% dello Strike Iniziale. Il rendimento annuo potenziale è del 21,24% lordo.

Sono tre le opzioni che caratterizzano la struttura del Certificate:

 

  • Effetto Memoria: consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati;
  • Opzione Autocallable: dal 23 agosto 2021 permette al prodotto di scadere anticipatamente a patto che alla Data per il Rimborso Anticipato tutti i sottostanti del paniere quoteranno ad un livello pari o superiore a quello del Valore Iniziale;
  • Opzione Quanto: protegge dalle fluttuazioni del cambio, visto che tutte le azioni del paniere sono quotate in dollari USA.

 

Vediamo quindi tutti i valori da monitorare per i sottostanti del paniere:

 

  • Biogen: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 278,72 dollari; 1° Soglia Bonus a 209,04 dollari; 2° Soglia Bonus a 195,10 dollari; 3° Soglia Bonus a 181,17 dollari; Barriera a 167,23 dollari.
  • BioNTech: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 190,55 dollari; 1° Soglia Bonus a 142,91 dollari; 2° Soglia Bonus a 133,39 dollari; 3° Soglia Bonus a 123,86 dollari; Barriera a 114,33 dollari.
  • Moderna: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 154,28 dollari; 1° Soglia Bonus a 115,71 dollari; 2° Soglia Bonus a 108 dollari; 3° Soglia Bonus a 100,28 dollari; Barriera a 92,57 dollari.

 

Al momento della scrittura, il peggiore dei sottostanti è rappresentato dalle azioni BioNTech, che quotano il 14,49% al di sopra del Valore Iniziale. Se i valori rimanessero quelli attuali quindi, sia le condizioni per lo stacco della cedola che per la scadenza anticipata verrebbero soddisfatti.

Alla scadenza fissata per il 14 novembre 2022 si potranno verificare 3 scenari:

 

  1. Se tutti i sottostanti dovessero quotare ad un livello pari o superiore la rispettiva Soglia Bonus, l’investitore incasserà i 100 euro di Valore Nominale, l’ultima cedola e gli eventuali premi non pagati;
  2. Se il peggiore dei sottostanti dovesse quotare al di sotto della Soglia Bonus ma come o più della Barriera (posta al 60% dello Strike Price), l’investitore riceverà i soli 100 euro del Valore Nominale;
  3. Se il prezzo del peggiore sottostante del paniere è inferiore a quello della Barriera, l’investitore riceverà un importo commisurato alla relativa performance, rimborsando un valore pari: [Valore Nominale di 100 euro x (Prezzo di Riferimento Finale/Valore Iniziale)].

 

La valutazione dell’Ufficio Studi di Investire.biz

Il Certificato appena descritto è particolarmente interessante in quanto presenta un tema di investimento attuale e di grande importanza. Il problema principale è il valore dei sottostanti, che resta ben al di sopra del rispettivo Valore Iniziale. In tal senso sembra molto probabile che il prodotto rispetterà le condizioni per la scadenza anticipata il prossimo agosto. Il Certificate sarebbe quindi più interessante sotto il profilo di rendimento nel caso in cui il suo prezzo dovesse abbassarsi rispetto ai valori attuali, elemento che allontanerebbe l’ipotesi di un immediato rispetto delle condizioni per la scadenza anticipata.

 

 

 

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