Certificati: fronteggiare i mercati ribassisti con i Reverse

Continua l’incertezza dei mercati finanziari, con una volatilità molto alta su tutte le Borse mondiali. Il Covid-19 si sta progressivamente diffondendo in tutte le aree del globo, con scia di malati e decessi in costante aumento, che costringe gli Stati ad adottare provvedimenti restrittivi delle normali attività delle persone e delle imprese con l’intento di contenere le occasioni di contatto tra le persone, e conseguentemente dei contagi. In questa situazione i consumi sono praticamente ridotti al minimo, essendo limitati ai generi di prima necessità. Anche l’offerta è calata a picco, a causa della chiusura degli esercizi commerciali e di gran parte delle fabbriche. Il crollo della domanda e dell’offerta contemporaneamente è un fenomeno che si è visto raramente, se non nei periodi di guerra, e conduce ad una grave crisi dell’economia reale. Con conseguenze sul Prodotto Interno Lordo e sulla stabilità finanziaria dei Paesi coinvolti, come fotografato anche dalle previsioni odierne di Goldman


Cosa può fare l'investitore

In un quadro così compromesso è difficile seguire la logica che ci ha guidato finora. Per quanto imprevedibili possano essere i mercati, quasi nessuno oggi scommetterebbe su un ritorno a breve delle Borse ai livelli di solo un mese fa. Pertanto, oggi è necessario andare alla ricerca di strumenti che proteggano i nostri risparmi da eventuali ulteriori storni. Nell’ambito dei Certificati abbiamo un’ampia scelta tra le innumerevoli tipologie che questi asset offrono. Una di queste tipologie è data dai Certificati Reverse, che hanno un funzionamento opposto rispetto agli altri, vale a dire che consentono di ottenere guadagni in caso di ribasso, lateralità o moderato rialzo dei sottostanti: in sintesi chi prevede che il mercato non avrà forti rialzi trova in questo strumento la soluzione ideale.


Phoenix Memory Reverse per sfruttare la debolezza delle Borse

Oggi presento due Certificati del tipo Phoenix Memory Reverse. Il nome sta ad indicare che si tratta di un Phoenix, o Cash Collect, cioè di un Certificato che prevede il pagamento di cedole periodiche nell’osservanza di una barriera; che le cedole sono a memoria, cioè se ad una o più date di rilevazione non vengono pagate non sono perdute ma  restano in memoria per le rilevazioni successive e saranno corrisposte quando il “Best Of”, cioè il migliore dei sottostanti si troverà al di sotto del livello barriera; e che il meccanismo di calcolo è rovesciato, nel senso che si "scommette" che i sottostanti non avranno forti rialzi.


Il primo Certificato è stato emesso nel luglio 2019 da Natixis, valore nominale 1.000 euro, scadenza luglio 2021 e codice ISIN IT0006745357. E' un Best of su ha come sottostanti alcune delle azioni italiane più prestigiose quotate a Piazza Affari: Ferrari, Eni, Intesasanpaolo, Moncler e STMicroelectronics. In questo momento il Best Of, ossia il titolo che ha le quotazioni più distanti dal prezzo di rilevazione del 15 luglio 2019, è STM. Alla chiusura di Borsa di quel giorno le azioni della multinazionale italo-francese quotavano 15,75 euro. Al momento passano di mano a 18,01 euro e questo basta per ottenere la cedola prevista il prossimo 14 aprile. La struttura del certificato prevede il pagamento del premio se il valore del miglior sottostante è inferiore al 140% del prezzo di strike. In questo caso vale a dire 22,05 euro ad azione (15,75x1,4). Dalla sua emissione, solo in un paio di occasioni il Certificate non ha staccato la cedola. Il certificato diventa ancor più interessante in questa fase di discesa dei mercati. Se infatti alla data di rilevazione prevista con cadenza mensile, la prossima è il 14 aprile, il Best Of dovesse aver perso dal 7% in su del suo valore rispetto a quello di strike, ecco che allora si attiverebbe l'opzione di scadenza anticipata.  Per STM il valore corrisponde a 14,6475 euro per azione, quotazione superata il 18 marzo scorso quando a Piazza Affari i titoli della società hanno chiuso a 13,96 euro. Una settimana in ritardo rispetto alla rilevazione dell'11 marzo. Alla chiusura di ieri il prezzo del Certificato era pari ad € 866,85.

Il secondo Certificato, quotato sul segmento Cert-X di EuroTLX con codice ISIN FREXA0013765 è stato emesso da Exane il 22 ottobre 2018. Rispetto al precedente che aveva come sottostanti tutte azioni italiane, questo ha come sottostanti azioni di società tecnologiche americane: Amazon, Facebook, Google Classe A e Netflix. Il Best Of è rappresentato da Amazon, sopra lo strike di circa il 23% rispetto a quelli di strike. A Wall Street le azioni della società fondata da Jef Bezos passano di mano a 1.960 dollari, il fixing del prezzo del sottostante il 18 ottobre 2018 è stato fatto a 1.560 dollari. La situazione è simile a quella dell'altro certificato: se Amazon dovesse scendere al di sotto dello strike, alla prossima rilevazione del 20 aprile, o in una delle successive, ci sarebbe il rimborso anticipato. Diversamente, il Certificato arriverebbe alla sua scadenza naturale, fissata al 2/11/2020 pagando cedole mensili pari all’1% del valore nominale. In questo caso è importante che le azioni Amazon valgano meno di 2.340 dollari, corrispondenti al 150% del prezzo di strike individuato come Barriera. L’ultimo prezzo di ieri era pari a 949,01€.

 

Scenari e pay off

Certificato Natixis: se rimborsa alla prossima data di rilevazione, l’investitore incasserà l’importo nominale in aggiunta una cedola mensile, per un totale di 1007 €, con un guadagno di € superiore all’11% in soli 20 giorni (oltre il 200% in termini annuali). Se rimborsasse nei mesi successivi il guadagno assoluto aumenterà, per via delle cedole incassate. Qualora, invece, il Certificato arrivasse alla sua scadenza naturale, gli scenari sono due: se il Best Of si troverà sotto la barriera del 150% si incasserà il valore nominale più tutte le cedole da oggi alla scadenza (ciò accadrà anche se il B.O. dovesse salire temporaneamente sopra la barriera, grazie all’effetto memoria), quindi 1000 più 105, con un guadagno di 201 €, pari al 22% ( 16,67 su base annua); ove, invece,  il B.O.  dovesse quotare oltre lo strike alla scadenza, il rimborso sarebbe inferiore al nominale e proporzionato alla performance positiva.


Certificato Exane: in caso di rimborso il prossimo 20 aprile, l’investitore riceverà, per ogni Certificato posseduto, il valore nominale più la cedola, per un totale di 1010€, con rendimento superiore al 6% in un mese, 72% su base annua. In caso di rimborso alla scadenza, nello scenario positivo il Certificato paga il valore nominale più le cedole maturate, 1070€, con un rendimento del 12% ( 19% su base annua); nell’ipotesi più negativa, di violazione della barriera finale, il Certificato rimborserà in misura ridotta rispetto al valore nominale, in proporzione al livello del B.O. rispetto allo strike.


Giudizio

Quelli che abbiamo visto in questo articolo sono due Certificati con barriera profonda, con i Best Of praticamente non troppo distanti dai livelli di strike. Vedendo i recenti ribassi con un buon livello di protezione del capitale e elevata probabilità di percepire le cedole. Ci sono buone possibiità di rimborso anticipato, in relazione al precario andamento dei mercati. L’eventualità del verificarsi delle condizioni dell'opzione autocallable non è del tutto negativa in quanto consentirebbe l’incasso di consistenti guadagni in conto capitale, in breve termine. In un periodo di elevata volatilità far girare il capitale può essere premiante, specie considerando che dopo la discesa dei prezzi di molti Certificati qualche buon affare al rialzo può essere portato a casa. Ancor più dopo gli ingenti piani di BCE e FED degli ultimi giorni.


DISCLAIMER
I certificati sono strumenti finanziari ad elevata complessità e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di acquistare questi prodotti valutare attentamente i rischi e leggere la documentazione dell’emittente. Il presente articolo non costituisce sollecitazione né consiglio all’investimento, ma ha solo finalità informative.

 

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