Visa: arriva piattaforma per valute digitali di Banche centrali | Investire.biz
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Visa: arriva piattaforma per valute digitali di Banche centrali

Il gigante americano dei pagamenti ha avviato un progetto per sperimentare le valute digitali emesse dalle Banche Centrali. Vediamo tutti i dettagli e le prospettive

Visa sperimenterà un programma per testare una piattaforma per l'emissione delle Central Bank Digital Currency a partire dalla primavera di quest'anno. Il colosso dei servizi di pagamento ha già preso contatto con circa 30 Banche centrali riguardo gli obiettivi di lanciare le valute digitali sostenute dal Governo e ora collaborerà con la società di software blockchain ConsenSys per portare avanti il progetto. Cuy Sheffield, capo delle criptovalute di Visa ha dichiarato che le CBDC e le stablecoin coesisteranno nel futuro e vi saranno diversi approcci nella creazione di prodotti che si basano su di esse.

Attualmente Visa offre alcune carte di pagamento che sono collegate a USD Coin, una stablecoin emessa da un consorzio che include Circle Internet Financial Inc. Adesso ha deciso di fare un passo avanti entrando nel mondo delle CBDC. ConsenSys dal canto suo ha già collaborato con alcuni istituti monetari per provare le CBDC, come ad esempio la Banca Centrale di Hong Kong, la Reserve Bank of Australia e la Bank of Thailand.

 

CBDC: il 2022 sarà l'anno del decollo?

Visa non è la prima a lanciare una piattaforma del genere. Già nel settembre 2020 Mastercard l'aveva anticipata attraverso la creazione di un ambiente dove veniva effettuata la simulazione dell'emissione, distribuzione e scambio di CBDC tra banche, fornitori di servizi finanziari e consumatori.

Nell'occasione, Banche centrali, istituti commerciali e società di tecnologia e consulenza sono state invitate a collaborare con Mastercard per valutare il progetto tecnologico relativo alle CBDC, convalidare i casi d'uso e valutare l'interoperabilità con i binari di pagamento esistenti oggi disponibili per consumatori e aziende.

Tutto ciò conferma che i fornitori dei servizi di pagamento vedono le risorse digitali sostenute dalle Autorità come un modo sicuro e affidabile di utilizzare la blockchain, che si pone come obiettivo quello di risultare più veloce ed efficiente rispetto alle normali transazioni elettroniche che è possibile fare attualmente.

Allo stesso modo le Banche centrali si stanno attivando perché forniscano un'alternativa adeguata, sicura e convincente alle criptovalute e alla finanza decentralizzata che stanno spopolando tra gli investitori. Paesi come Nigeria e le Bahamas stanno già facendo circolare le CBDC, mentre in Cina è in corso di sperimentazione lo Yuan digitale in diverse città che, stando alle previsioni, dovrebbe decollare a febbraio nell'occasione delle Olimpiadi invernali di Pechino.

Gli Stati Uniti ancora manifestano una certa titubanza, ma la Federal Reserve nelle prossime settimane dovrebbe pubblicare un rapporto sulle valute virtuali sostenute dalo Stato. Quanto all'Europa invece è oggetto di studio l'Euro digitale per cui si è creata una task force apposita, ma si pensa ragionevolmente che nel caso venisse attuato non vedrebbe la luce prima del 2025.

 

 

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