Crypto Today: le top 3 news sulle criptovalute di oggi 18/05/22 | Investire.biz

Crypto Today: le top 3 news sulle criptovalute di oggi 18/05/22

Un'inchiesta svela il mining illegale in Cina. La Germania vuole regolamentare la DeFi, mentre la proposta di Do Kwon viene rifiutata dalla comunità di Terra

Bitcoin staziona appena sotto ai 30.000 dollari, senza movimenti significativi nelle ultime 24 ore. Anche la volatilità sembra svanita in un livello di prezzo dove, per il momento, la principale criptovaluta per capitalizzazione sembra essersi adagiata. Rimane possibile una prosecuzione del rimbalzo a cui abbiamo assistito negli ultimi due giorni, ma i timori per ulteriori ribassi non sono affatto svaniti.

Il clima rimane molto teso e la fiducia verso le criptovalute sembra stata molto ridimensionata dopo il collasso del sistema Terra LUNA e UST. La dominance della principale criptovaluta rimane abbastanza elevata, al 45% del mercato, confermando che anche le principali altcoins sembrano in attesa del prossimo movimento.

Per molti esperti, le recenti vicende che hanno travolto il mondo delle criptovalute hanno rafforzato il caso d'uso di Bitcoin, mettendone in luce antifragilità e la decentralizzazione, in contrapposizione agli altri asset crittografici. Tuttavia, molti investitori non riescono a cogliere questa differenza e sono rimasti scottati dai recenti eventi. Vediamo le principali notizie di giornata.

 

Il mining di Bitcoin in Cina sopravvive ai divieti

Secondo una ricerca presentata dal Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index (CBECI), le attività di mining di Bitcoin in Cina sarebbero tutt'altro che interrotte. A giugno 2021 le autorità hanno imposto un ban totale per le criptovalute, incluse le attività degli exchange, i trasferimenti bancari verso soggetti operanti nel settore e l'operatività dei miner.

In particolare il mining cinese al tempo rappresentava quasi 2/3 della potenza di calcolo globale di Bitcoin, per poi arrivare quasi a zero nei 3 mesi successivi al divieto. Già dalla fine dell'anno scorso però, sono nate attività nascoste su piccola scala e geograficamente sparse per minare la principale criptovaluta, cresciute ulteriormente nel corso del 2022.

Ad oggi la Cina ha riconquistato il secondo posto tra i paesi più attivi nell'estrazione dell'oro digitale, aggirando le leggi con VPN, proxy stranieri e grazie all'accesso all'elettricità fuori rete per eludere i controlli. Nonostante l'elevato consumo energetico richiesto dal mining, Bitcoin sembra difficile da fermare anche a livello industriale.

 

La comunità di Terra rifiuta la proposta di fork avanzata da Do Kwon

La proposta per rilanciare Terra avanzata da Do Kwon è stata fermamente rigettata dalla comunità. La votazione istituita sul forum del progetto ha trovato il rifiuto del 90% dei partecipanti, che si oppongono alla biforcazione della vecchia blockchain, all'impiego dei fondi rimasti per ripartire con nuovi sviluppi e soprattutto fanno capire che la storia della stablecoin UST non può essere dimenticata facilmente.

Nonostante non si tratti di una votazione ufficiale della DAO, molto probabilmente una reazione così forte e partecipata bloccherà la prosecuzione di ogni altra iniziativa. Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha commentato su Twitter che “Questo non funzionerà. Il fork non genererà alcun valore. Questo è un pio desiderio". Dello stesso parere sono i membri della comunità di Terra, che hanno indicato come soluzioni più adatte quelle di bruciare token LUNA nel tentativo di farle riacquistare un minimo di valore e di pensare ad un piano serio per la compensazione dei detentori di UST.

 

La Germania chiede una regolamentazione “innovativa” e rapida per la DeFi in UE

Birgit Rodolphe, direttore esecutivo della Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) tedesca, ha evidenziato la necessità di creare e rendere operativa una regolamentazione della finanza decentralizzata (DeFi) in tutta l'Unione Europea. Rodolphe è intervenuta dopo la vicenda del collasso di Terra e la rovina di molti investitori, ponendo l'accento sull'estrema urgenza.

“Una cosa è chiara: il tempo stringe. Più a lungo il mercato DeFi rimane non regolamentato, maggiore è il rischio per i consumatori e tanto maggiore è il pericolo che si affermino offerte critiche che hanno rilevanza sistemica”.

Nel suo discorso ha affermato che la DeFi non è "democratica e altruista" come dicono i suoi fan, citando anche "problemi tecnici, hack e attività fraudolente" che possono nascondersi in prodotti “difficili da comprendere per molti”.

 

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