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Tesla e Bitcoin: azione e criptovaluta sono correlate

Crollano Bitcoin e Tesla: un'opportunità di ingresso sia sulla prima criptovaluta per capitalizzazione che sul comparto auto elettriche

Come ogni lunedì al webinar delle ore 18:00 abbiamo parlato delle diverse opportunità presenti sui mercati. Abbiamo cominciato parlando di criptovalute, visto che nelle ore precedenti all'evento online le quotazioni di tutte le monete digitali (Bitcoin ed Ethereum comprese) hanno segnato importanti ribassi. Dopo i forti rialzi dei giorni precedenti, che hanno visto il Bitcoin segnare un nuovo massimo storico intorno a 58.000 dollari, il prezzo ha ritracciato e in questo momento sta segnando il -20% circa.

 

Finiti i rialzi per le criptovalute?

Le criptovalute sono volatili, questo si sa. Da quando esistono sono state centinaia le volte che hanno perso percentuali importanti, come sta succedendo in questo momento. Questa premessa serve per dire che, come in passato, i ribassi su Bitcoin ed Ethereum sono delle ottime opportunità per posizionarsi al rialzo in ottica di lungo termine.

Non sappiamo chiaramente quanto durerà il ribasso, ma siamo consapevoli che più i prezzi caleranno, migliore sarà l’opportunità di accaparrarsi valute virtuali a livelli interessanti. Come spiegato più volte la prima criptovaluta per capitalizzazione salirà nel lungo termine con grandi probabilità e nei prossimi dieci anni raggiunger livelli che oggi sono impensabili. Quindi: nervi saldi e approfittiamo dei ribassi per accumulare, seguendo la strategia vista al corso “Investire in Bitcoin”.

 

Tesla ha comunicato alla SEC l’acquisto di Bitcoin

Al webinar di ieri abbiamo visto il documento ufficiale che Tesla ha depositato presso la SEC, con il quale, tra le varie cose, avvisa la Securities and Exchange Commission di aver acquistato il controvalore di 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin. La cosa interessante di questo documento è che si dice chiaramente che Tesla detiene Bitcoin in chiavi private e che il rischio di questa operazione è elevato.

Ad ogni modo, grazie a questa mossa della società di Palo Alto, il Bitcoin probabilmente verrà adottato come moneta di scambio anche da altre grandi aziende. È freschissima infatti la notizia che la casa d’aste Christies accetterà a breve pagamenti in bitcoin. Un modo per non perdere tutta quella fetta di nuovi milionari che i rialzi delle cripto hanno creato.

 

Cala l’interesse verso i beni rifugio: oro in calo

Nonostante le condizioni dell’economia mondiale siano ben lontane dai fasti degli scorsi anni, la percezione degli investitori è migliorata. Come di recente ha detto la banca d’affari J.P. Morgan, la crisi del Covid dovrebbe terminare nell’arco di un paio di mesi: questo ha portato gli investitori ad alleggerire le posizioni in beni rifugio come l’oro, materia prima con la quale erano stati riempiti i portfolios di tutto il mondo.

Guardando i volumi degli istituzionali (COT Report) ci accorgiamo di come è molto probabile una continuazione al ribasso del metallo giallo, il primo obiettivo possibile è 1.700 dollari per oncia. Una volta che i prezzi saranno tornati su tale livello, valuteremo un nuovo ingresso al rialzo. È solo questione di tempo e la paura sui mercati si affaccerà di nuovo, facendo tronare il metallo giallo un asset molto appetibile.

 

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