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Bitcoin: per la legge di Metcalfe è sottovalutato

Il prezzo di Bitcoin potrebbe essere maggiore di quello che è in questo momento, secondo il modello di Metcalfe. Ecco in cosa consiste e perché la cripto è sottovalutata

Bitcoin torna nuovamente a scendere nei mercati crittografici dopo essersi portato ieri a ridosso dei 22.000 dollari. Oggi quota circa 20.400 dollari, sempre più in alto rispetto al minimo di periodo, quando era piombato sotto la soglia di 18.000 a seguito della notizia che il prestatore di criptovalute Celsius aveva sospeso i prelievi e i trasferimenti da parte degli utenti.
 
La situazione comunque rimane molto tesa, perché il settore versa in uno stato oggettivo di difficoltà. È appena fresca la notizia che un altro prestatore importante, BlockFi, ha ricevuto un finanziamento di salvataggio dall'exchange FTX del miliardario Sam Bankman-Fried per 250 milioni di dollari. E ancora lo stato di blocco che vi è in Celsius potrebbe durare parecchio tempo, ha riferito di recente la società.
 
Tutto questo arriva quando l'ambiente è profondamente scosso da quanto accaduto il mese scorso, quando un'importante stablecoin algoritmica, TerraUSD, è letteralmente sparita dalle scene insieme a tutto il progetto di Terraform Labs, che ha visto il naufragio anche del token LUNA a cui la stablecoin era collegata. 
 

Bitcoin: cosa dice la legge di Metcalfe

In queste condizioni di mercato, dove i nervi degli operatori sono a fior di pelle, rimangono in pochi a essere convintamente ottimisti sulla rinascita nel breve periodo di Bitcoin. Una fiammella di speranza arriva dal modello Metcalfe, che stima il fair value della criptovaluta a 24.500 dollari, circa il 20% in più rispetto alle quotazioni attuali. In cosa consiste tale modello? Secondo la legge di Metcalfe, il prezzo equo di Bitcoin si basa sull'effetto rete, il cui valore a sua volta è proporzionale al quadrato del numero di utenti.
 
L'analista che ha applicato scientemente la legge di Metcalfe a Bitcoin è Claude Erb, ex gestore di portafoglio di materie prime presso TWC Group. L'esperto parte dal presupposto che ogni Bitcoin estratto finora rappresenti un utente nella rete. Facendo una stima del modello dal 2016 a oggi, si è potuto evincere come esso abbia data delle indicazioni importanti riguardo i periodi in cui la cripto era sottovalutata o sopravvalutata. Un'eccezione si è avuta all'inizio del 2021, quando il rapporto tra prezzo reale e valore equo era di 3,5 a 1. Questo ha fatto dubitare ancora di più gli scettici su questa discrasia.
 
Tuttavia, ragionando in termini obiettivi, qualsiasi modello che viene utilizzato per la valutazione degli assets finanziari presenta spesso delle distanze notevoli rispetto a quanto poi accade nella realtà. Ad esempio, se consideriamo il prezzo di mercato delle azioni rispetto al fair value basato sul rapporto price/earnings medio storico, a volte si trova uno scostamento anche di 7 volte. In conclusione, la legge di Metcalfe non deve essere presa come oro colato, ma nemmeno sottovalutata troppo, secondo il concetto espresso da Erb. Tuttavia, è già qualcosa sapere che, in base al modello, almeno in questo momento Bitcoin non è sopravvalutato, a differenza di quanto è avvenuto spesso in passato, quando gli investitori continuavano a comprare in barba a qualsiasi valutazione tecnica.
 
 
 

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