Criptovalute: BlockFi salvato da FTX con un prestito da $250 milioni | Investire.biz

Criptovalute: BlockFi salvato da FTX con un prestito da $250 milioni

Il prestatore di cripto BlockFi viene tirato per i capelli mentre stava per affondare, grazie a una linea di credito concessa dall'exchange FTX. Ecco tutti i dettagli

BlockFi sarà salvato dalla piattaforma di trading crittografico FTX del miliardario Sam Bankman-Fried, attraverso una linea di credito revolving da 250 milioni di dollari. Per il momento non sono stati rivelati dettagli sui termini e sul tasso di interesse, ma il prestatore di criptovalute ha affermato che, in caso di fallimento, le pretese di FTX sarebbero subordinate ai saldi dei clienti.
 
La fintech sta attraversando un periodo di grande difficoltà finanziaria, dovuta al crollo delle criptovalute in questi ultimi mesi. Questo l'ha portata a licenziare circa il 20% della forza lavoro la scorsa settimana, parlando di un drammatico cambiamento delle condizioni macroeconomiche. Inoltre, è stata coinvolta nello spiacevole caso dell'hedge fund Three Arrows, finito in margin call e che non è riuscito a soddisfare le richieste di copertura di BlockFi sulle sue esposizioni nelle valute digitali. Pertanto, la società ha dovuto liquidare forzatamente alcune delle posizioni in essere del fondo.
 
Bankman-Fried ha scritto su Twitter che BlockFi non aveva debiti o rischi su Three Arrows, sottolineando che l'azienda ha agito con decisione nel rimuovere le controparti problematiche prima che diventassero un problema e nel contempo ha aggiunto denaro prima che fosse necessario. "BlockFi è finanziariamente forte; tutte le operazioni sono normali, come lo sono sempre state, e le risorse sono sicure", ha aggiunto il CEO di FTX.
 
L'Amministratore Delegato di BlockFi, Zac Prince, ha dichiarato che l'azienda ha resistito a molte tempeste nel corso delgi anni e per questo è diventata più forte e resiliente in un ambiente di mercato difficile. Adesso questo accesso al capitale di FTX rafforza il bilancio, ha affermato.
 

FTX: gli altri salvataggi messi in campo

Quello di FTX è il secondo salvataggio di recente. La scorsa settimana l'exchange ha tirato fuori dal baratro il broker crittografico Voyager Digital grazie a un prestito di 485 milioni di dollari così distribuito: 200 milioni in contanti e nella stablecoin USDC; 285 milioni in 15.000 Bitcoin. Le linee di credito hanno una scadenza a fine 2024 e un tasso d'interesse annuo del 5%. Anche lo scorso anno FTX si è reso protagonista di un finanziamento in extremis per 120 milioni di dollari all'exchange Liquid, che ha perso 90 milioni di dollari per token hackerati. Successivamente, vi è stata l'acquisizione della piattaforma. 
 
Anatoly Crachilov, CEO del gestore di fondi londinese Nickel Digital Asset Management, ha affermato che ormai Sam Bankman-Fried è diventato un prestatore di ultima istanza. "FTX ha il bilancio per supportare queste aziende, ed è nel suo interesse acquisito a lungo termine vedere questo ecosistema sopravvivere", ha aggiunto. Il 30enne di Stanford, California, considera di avere un ruolo importante per sostenere un mercato che si trova in difficoltà, anche quando FTX non è coinvolto. Questo per fare in modo che l'ecosistema resti in salute, cresca e prosperi.
 

Criptovalute: un settore in difficoltà

I salvataggi oggi sono più che mai importanti di fronte alla crescita del settore e alla tempesta che si è abbattuta sui mercati crittografici, mandando in crisi alcuni partecipanti. In tutto ciò il ruolo che stanno svolgendo alcuni grandi exchange è assolutamente prezioso per evitare che il contagio possa estendersi a macchia d'olio.
 
Quest'anno anche Binance, il più grande exchange del mondo per volume scambiato, è intervenuto per salvare Sky Mavis, il gestore del popolare videogame Axie Infinity, finito sotto attacco hacker che è costato una perdita di oltre 600 milioni di dollari.
 
In questo mondo non vi è ovviamente alcuna regolamentazione e quindi non esiste un'Autorità centrale che dirige e vigila sulle operazioni. Il problema potrebbe nascere nel momento in cui tra le società salvate dovessero spuntare diverse Lehman Brothers. A quel punto "l'inverno per le criptovalute potrebbe essere molto lungo", sostiene Crachilov.
 
 
 

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