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Criptovalute: Bitcoin ha il fiato corto

  • Un mostro sacro della personal finance americana, Robert Kiyosaki, si schiera apertamente a favore di Bitcoin
  • Tecnicamente Bitcoin sembra mostrare maggior difficoltà nella salita ed a questo punto gli indizi per una correzione si moltiplicano
  • In termini relativi l'oro conferma la sua forza rispetto alla criptovaluta

Bitcoin viene consacrato come l'oro digitale anche da un mostro sacro della personal finance come Robert Kiyosaki il quale ha invitato ad investire in Bitcoin, oro e argento per uscire dal sistema bancario centrale. L’autore del celebre libro “Padre Ricco, Padre Povero” spinge Bitcoin proprio perchè non fa parte del sistema e sta fuori dalla FED, una banca centrale che rappresenta a suo modo di vedere un cartello appartenente alle persone più ricche del pianeta. Parole forti che Kiyosaki supporta proprio con quello che si sta vedendo in questi giorni di crisi in cui la FED salva società di Wall Street dal fallimento non curandosi dei problemi del Main Street. Risparmiare soldi non serve a nulla se poi la FED mette i tassi a zero dice Kiyosaki, meglio andare su beni rifugio anch’essi privi di cedola ma desiderati da chi cerca sicurezza. Vedremo se il mercato sarà dell’idea di uno dei guru più seguiti d’America. Di certo l’oro non molla mantenendosi in area 1700 $ l’oncia mentre Bitcoin è stato protagonista nell’ultimo mese di una poderosa cavalcata. Un rimbalzo capace di riportare l’asticella del bilancio da inizio anno attorno allo zero. Dopo quasi quattro mesi è abbastanza incredibile vedere Bitcoin, Litecoin e Ripple rinchiuse in un fazzoletto compreso tra -5% e +5%.

 

Bitcoin: cosa dice l'analisi tecnica?

Come avevo scritto in questo articolo qualche settimana fa si erano in effetti  attivati dei pattern che facevano in effetti pensare a questa fase benigna per Bitcoin. Credo però che adesso la criptovaluta cominci ad avere il fiato corto. Alla quarta settimana di rimbalzo la lunghezza delle candele rialziste è sempre più ridotta e nella settimana che ha preceduto Pasqua si è sviluppata una classica figura di inversione nota come shooting star. Il MACD sembra poi confermare come questo rimbalzo è stato piuttosto anomalo ed incapace di spostare l’inclinazione dello stesso oscillatore. Ultimo ma non meno importante rilievo tecnico, siamo entrati nel territorio del minimo di dicembre. Insomma ci sarebbero tutte le premesse per una correzione verso il basso a questo punto. Anche osservando Ethereum le conclusioni a cui arriviamo non paiono essere differenti. Il rimbalzo di ETH c’è stato ma non ha ritracciato nemmeno un terzo del calo partito a febbraio. Anche qui il MACD è arrivato fino alla linea dello zero senza però superarla. Due indizi non fanno una prova ma a questo punto credo che sia opportuno essere prudenti su Bitcoin e continuare a preferire in termini relativi l’oro fisico.

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