Criptovalute: dopo crollo Bitcoin alla riscossa

  • In poche settimane Bitcoin ha perso oltre il 50% del proprio valore prima del rimbalzo di questi giorni
  • Evento raro quello del dimezzamento delle quotazioni ma che ogni volta ha creato interessanti scenari tecnici
  • Solo con un ritorno in area 9500/10000 capiremo le reali ambizioni di Bitcoin in ottica di medio lungo termine

L’ultima appena vissuta è stata una settimana molto intensa per le criptovalute e Bitcoin in particolare. Rimbalzi più o meno diffusi, con BTC in guadagno di quasi il 20% ma con un saldo ancora negativo di circa 8% da inizio anno. Forse perché troppo presi dal pessimismo che regna ormai sovrano sia a livello di prospettive economiche che sui listini di Borsa, non è stato fatto notare con la giusta enfasi che Bitcoin è arrivato a perdere oltre il 50% in sole 4 settimane. Dal massimo sopra 10 mila dollari di metà febbraio la violenza del calo ha portato le quotazioni di Bitcoin a toccare un minimo a metà marzo poco sotto 4.000 $. Prezzo dal quale è partito un rabbioso rimbalzo tuttora in corso.

Lo sgretolamento delle quotazioni di BTC non è un evento così frequente e quindi è giusto ricordare i momenti più volatili della storia della criptovaluta. Nel 2014, alla fine di un ribasso molto profondo che ridusse dell’80% in un mese il valore della criptovaluta. Ad inizio 2018  quando la bolla speculativa che aveva portato Bitcoin a 20 mila dollari deflagrò in tutta la sua violenza. Alla fine del 2019 quando il mercato cominciò una lenta ma inesorabile fase di accumulazione che diede la spinta verso l’alto fino ai massimi appunto di area 10 mila.

Osservando il grafico abbiamo adesso di fronte adesso due alternative. Il mercato conferma il break del bull market cominciato a fine 2015 e torna a puntare la sua direzione verso il basso e più nello specifico area 2.800 dollari dove passa la trend line rialzista di lungo periodo ed il minimo di fine 2018. In alternativa da qui il mercato prosegue nella sua fase ascendente sfidando e superando la resistenza di 9.500/10.000 dollari e mettendo le due parole “The End” a questa lunga fase di consolidamento di Bitcoin.

Bitcoin: quotazioni e quel multiplo di Mayer che scongiura nuovi crolli

Comprendo che i numeri che ho fornito sono piuttosto distanti ma la vera partita di Bitcoin si giocherà proprio su questi livelli. Altro interessante numerino che è comparso ma forse non ha goduto della giusta copertura mediatica è il cosiddetto multiplo di Mayer. Il multiplo viene calcolato rapportando il prezzo spot e la media mobile a 200 giorni. La soglia al di sotto del quale il suo inventore ha definito Bitcoin occasione di acquisto è 0,6. Questa soglia è stata toccata in occasione del crollo di metà marzo sotto in area 4.000$. Gli ultimi due episodi più recenti in cui abbiamo visto una discesa sotto 0,6 sono coincisi a giugno 2019 con una lunga fase laterale, mentre a novembre 2019 venne realizzato un bottom di primaria rilevanza da cui prese il via il rally culminato con il massimo estivo nel 2019. Questo sembrerebbe quindi scongiurare un drammatico calo nell’immediato di Bitcoin, almeno per le prossime settimane.

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