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Wall Street: 3 motivi per comprare azioni Visa e Mastercard

Le azioni di Visa e Mastercard stanno sottoperformando l'indice S&P 500. Vi sono tuttavia diversi motivi per inserirle in portafoglio. Vediamoli

Le azioni di Visa e Mastercard tentennano alla Borsa di New York. I due titoli delle carte di credito sono cresciuti dall'inizio dell'anno, ma molto meno rispetto all'indice S&P 500. Il principale listino americano ha ottenuto una performance quasi tripla in confronto a Visa, ossia 12% vs. 4,3%. Ancora più spiccata è la differenza al cospetto di Mastercard, le cui azioni sono aumentate solo dell'1,4%.

Eppure in teoria non dovrebbe essere così. La ripresa dell'economia che sancisce il declino di una pandemia che dura da 1 anno e mezzo, rimettendo in moto le transazioni economiche, dovrebbe favorire in particolar modo quelle società che offrono modalità di pagamento come le carte di credito.

Se si fa il paragone con altri settori agganciati al rimbalzo economico, si nota un divario alquanto anomalo. Ad esempio nel settore dei viaggi si spazia da una crescita azionaria del 34% di United Airlines Holdings a un incremento del 15% di Delta Airlines. Ma anche nel comparto delle carte di credito vi è American Express che è salita del 36%, per non parlare di Capital One Financial che ha intrapreso un rally del 68%.

 

Visa e Mastercard: 3 ragioni per cui azioni fanno peggio

Alla luce di questi fatti, la domanda è: perché Visa e Mastercard continuano a sottoperformare a Wall Street? Si potrebbero considerare 3 motivi al riguardo. In primo luogo entrambi vengono da un trend rialzista di lungo periodo. Dal 2016 ad oggi, Visa ha triplicato il suo valore di Borsa, mentre Mastercard l'ha quasi quadruplicato. Di conseguenza un breve periodo per rifiatare rientra anche nell'ordine naturale delle cose. Infatti ciò non pregiudica affatto l'andamento che rimane comune improntato al rialzo.

Un secondo aspetto va ricercato nell'alto rapporto tra il prezzo delle azioni e gli utili attesi. Entrambi i titoli scambiano a circa 55 volte i guadagni previsti, ovvero 2 volte e mezzo i multipli dell'S&P 500. Quindi gli investitori potrebbero considerare Visa e Mastercard non proprio a sconto.

Infine vi potrebbe essere un fattore più strutturale che si riconduce alla tendenza dei consumatori di effettuare pagamenti in digitale, considerando la carta di credito un mezzo abbastanza antiquato. È chiaro che quest'ultima non è solo un pezzo di plastica che fa ingombro, ma viene utilizzata anche per le transazioni online. Le nuove generazioni, però, si sono ormai direzionate verso sistemi tecnologicamente più avanzati ed economici.

 

Visa e Mastercard: 3 motivi per comprare le azioni

Nonostante il ritardo rispetto al principale indice azionario americano, Visa e Mastercard potrebbero ancora dare ottime soddisfazioni agli investitori che decidono di puntare sulle loro azioni. Anche qui le ragioni possono essere fondamentalmente 3.

La prima consiste nel fatto che, nonostante l'andamento sparagnino degli ultimi tempi, le azioni fanno parte delle 10 principali partecipazioni del portafoglio degli hedge fund. Se quindi i grandi investitori non vendono i titoli è perché reputano che i fondamentali delle aziende siano assolutamente solidi.

La seconda motivazione risiede negli eventi rialzisti come le conferenze agli investitori, le quali solitamente spostano il prezzo delle azioni. In particolar modo Visa effettuerà alcuni eventi dove parlerà al pubblico degli investitori come la Baird Global Consumer, Technology & Services Conference che avrà luogo martedì 8 giugno e la Bank of America Global Technology Conference del giorno dopo.

L'ultima ragione per acquistare i titoli Visa e Mastercard è data comunque dalla ripresa economica. Con l'arrivo della stagione turistica le persone spenderanno molto di più e utilizzeranno in maniera ancora più assidua la carta di credito, soprattutto in un'estate che arriva in coda a un anno di limitazioni e impedimenti. Giocoforza gli introiti delle due società si aspetta cresceranno in maniera considerevole.

 

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1 - Commento

Alessandro Luzi

Alessandro Luzi - 05 giugno 15:04 Rispondi