Azioni Stellantis: comprare o vendere dopo calo immatricolazioni? | Investire.biz

Azioni Stellantis: comprare o vendere dopo calo immatricolazioni?

Il calo delle immatricolazioni potrebbe impattare sulle quotazioni di Stellantis? Quali i primi supporti da monitorare? Vediamolo insieme

I principali mercati azionari del Vecchio Continente dovrebbero aprire la giornata in leggero territorio positivo. In questo contesto non cambia il focus degli investitori che resta rivolto sia al conflitto militare in Ucraina che ai timori riguardanti l'inflazione.

Per quanto riguarda il FTSE Mib, dopo quattro ottave consecutive al rialzo dovrebbe aprire in area 25.250 punti rimanendo sempra a metà strada tra i primi supporti di breve situati sulla soglia dei 25.000 punti e le resistenze poste nei pressi dei 25.500 punti. Tra i titoli da monitorare oggi a Piazza Affari troviamo Stellantis, dopo i deludenti dati riguardanti le immatricolazioni di marzo. Andiamo a vedere i numeri pubblicati.

 

Stellantis: nuovo crollo delle immatricolazioni

Non si arresta la discesa delle immatricolazioni in Italia che nel mese appena passato segna un nuovo calo a doppia cifra. Nello specifico la flessione è del 29,7% e, se si allarga il focus all'ultimo trimestre, la discesa è del 24,4%. In questo quadro scende anche la fiducia degli operatori dell'auto che si porta sui minimi degli ultimi 22 mesi, quando eravamo in piena emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda Stellantis il mese appena trascorso segna una discesa del 26,6% rispetto al medesimo periodo del 2021, con una quota mercato che passa dal 40,2% al 36,2%. Molti i motivi che continuano ad indebolire l'intero settore.

Da una parte troviamo sicuramente gli effetti derivanti dalla crisi dei microchip e degli altri componenti, che potrebbe proseguire per quasi il tutto il 2022 anche in scia al conflitto in Ucraina, ma anche la mancanza degli incentivi che annunciati e non confermati stanno frenando gli interessi all'acquisto di automobili. 

Con un settore praticamente penalizzato servirebbe da parte del Governo, secondo Unrae e Federauto, un decreto attuativo per rendere fruibili gli incentivi per non aggravare e prolungare ulteriormente la crisi delle immatricolazioni.

Inolte, sempre secondo le categorie di settore, gli incentivi dovrebbero anche essere estesi alle persone giuridiche, come possono essere aziende e società di noleggio e non imponga tetti di prezzo ribassati rispetto agli incentivi precedenti.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

La fase correttiva che ha contrassegnato la scorsa settimana il titolo Stellantis, non ha al momento alterato quel trend rialzista partito dai minimi di periodo toccati a marzo in area 12,10-12,15 euro. Nel breve, di fondamentale importanza sarà la tenuta dei 14,60-14,65 euro per riprendere la strada degli acquisti con primi target posti sulla soglia dei 15 euro.

Oltre queste prime resistenze le quotazioni potrebbero andare a mettere sotto pressione i massimi della scorsa settimana in area 15,45 euro, oltre i quali si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica. Al contrario discese sotto i 14,60 euro verrebbero lette negativamente dal mercato e aprirebbe la strada ad una nuova fase correttiva che avrebbe un primo target sui 14,15-14,20 euro e, a seguire, 13,70 euro. Nel caso in cui i prezzi dovessero scendere anche sotto questo supporto aumenterebbero le chance di andare a rivedere i minimi del 7 marzo posizionati nei pressi dei 12,10-12,15 euro.

 

 

 

 

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