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FTSE Mib

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Quotazione e grafico 

*I dati intraday e in tempo reale delle quotazioni sono di prodotti OTC

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Il FTSE Mib, acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa, è il principale indice di Borsa in Italia e racchiude le 40 azioni delle maggiori società italiane per capitalizzazione, flottante e liquidità, quotate sull'MTA o sul MIV. Questi titoli sono scelti per replicare la composizione settoriale del mercato azionario italiano e rappresentano circa l'80% della capitalizzazione di mercato interna.

L'indice viene calcolato utilizzando una metodologia basata sulla ponderazione, la quale riflette la capitalizzazione corretta per il flottante delle azioni che compongono il paniere in un certo momento. La capitalizzazione di mercato ponderata sulla base del flottante è stabilita da un fattore, detto IWF (Investable Weight Factor), ottenuto con questo calcolo: 100% - somma delle percentuali delle partecipazioni azionarie possedute dagli azionisti rilevanti. Il peso massimo delle azioni all'interno del paniere può essere al massimo del 15%.

Gli orari di apertura del FTSE Mib vanno dalle 9:01 alle 17:36 e valgono per tutti i giorni lavorativi dell'anno ad eccezione di quelli festivi definiti dal calendario di Borsa Italiana.

 

FTSE MIB: le revisioni

La composizione del listino viene rivista trimestralmente dopo la chiusura delle negoziazioni del terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre. A giugno sono aggiornati i flottanti delle azioni che compongono il paniere. A marzo, settembre e dicembre i titoli del paniere il cui flottante è superiore al 15% sono aggiornati in termini di flottante se presentano una variazione rispetto al valore corrente superiore ai 3 punti percentuali. La procedura di selezione è effettuata da FTSE Group in collaborazione con il FTSE Italia Index Series Technical Committee e si basa sulla dimensione della liquidità dell'universo di tutti i titoli negoziati sui mercati MTA e MIV di Borsa Italiana, ad esclusione delle azioni privilegiate e di risparmio. A seguito di operazioni straordinarie o a fallimenti e sospensioni, è poi possibile che un'azione venga esclusa dal FTSE MIB. In questo caso la sostituzione nell'indice viene effettuata sulla Base di una Lista di Riserva annunciata da FTSE Group a ogni revisione ordinaria, anche se possono esserci delle eccezioni nel caso in cui si quoti una società di grandi dimensioni, a condizione che questa abbia un minimo di 20 giorni di scambi.

 

FTSE MIB: la storia

Il FTSE MIB come lo conosciamo ora è nato il 1° giugno 2009 a seguito della fusione tra Borsa Italiana e il LSE Group. Le origini risalgono però al 31 dicembre 1992 con la nascita dell'indice COMIT 30, nato con un valore di 100 punti e i cui diritti appartenevano alla Banca Commerciale Italiana (l'attuale Intesa Sanpaolo). Nel 1992 il valore base del listino è passato a 10.000 punti. Il 17 ottobre 1994 Borsa Italiana ha rilevato i diritti del COMIT 30, che è diventato MIB30 e rappresentava l'andamento dei 30 titoli principali di Piazza Affari.

Dal 2 giugno 2003 al 29 maggio 2009, grazie a una partnership tra Borsa Italiana e Standard & Poor's, il nome dell'indice cambia nuovamente e diventa S&P/MIB. A variare è anche la composizione del paniere, che passa a contenere 40 titoli. FTSE MIB: la composizione iniziale e quella attuale Vediamo ora la composizione del FTSE MIB al suo primo giorno di negoziazione, il 1° giugno 2009:

 

  • A2A
  • Alleanza Assicurazioni
  • Ansaldo
  • Atlantia
  • Autogrill
  • Banca Monte dei Paschi di Siena
  • Banca Popolare di Milano
  • Banco Popolare
  • Bulgari
  • Buzzi Unicem
  • Campari
  • CIR
  • ENEL
  • ENI
  • FIAT
  • Finmeccanica
  • Fondiaria-SAI
  • Generali
  • Geox
  • Impregilo
  • Intesa Sanpaolo
  • Italcementi
  • Lottomatica
  • Luxottica
  • Mediaset
  • Mediobanca
  • Mediolanum
  • Mondadori Editore
  • Parmalat
  • Pirelli
  • Prysmian
  • Saipem
  • Snam
  • STMicroelectronics
  • Telecom Italia
  • Tenaris
  • Terna
  • UniCredit
  • UBI Banca
  • Unipol Gruppo Finanziario

 

Questa invece la composizione dell'indice FTSE MIB al 13 agosto 2020:

 

  • A2A
  • Amplifon
  • Atlantia
  • Azimut Holding
  • Banca Generali
  • Banca Mediolanum
  • Banco BPM
  • BPER Banca
  • Buzzi Unicem
  • Campari
  • CNH Industrial
  • Diasorin
  • Enel
  • Eni
  • Exor
  • Ferrari
  • Fiat Chrysler Automobiles
  • Finecobank
  • Generali
  • Hera
  • Interpump
  • Intesa Sanpaolo
  • Inwit
  • Italgas
  • Leonardo
  • Mediobanca
  • Moncler
  • Nexi
  • Pirelli
  • Poste Italiane
  • Prysmian
  • Recordati
  • Saipem
  • Snam
  • STMicroelectronics
  • Telecom Italia
  • Tenaris
  • Terna
  • UniCredit
  • Unipol

 

FTSE MIB: i prezzi salienti

A giugno 1997 l'indice MIB30 ha raggiunto la soglia dei 20.000 punti. I 30.000 punti sono stati raggiunti a marzo 1998, mentre i 40.000 punti sono stati registrati a dicembre 1999. A marzo del 2000 e con il nome di S&P/MIB il principale paniere italiano tocca i massimi storici a 50.109 punti. I minimi storici del FTSE MIB sono stati raggiunti a luglio 2012, a 12.295,76 punti. La seduta peggiore di sempre risale a tempi ben più recenti: il 12 marzo 2020 l'indice di Borsa è sprofondato del 16,9%. Nella giornata del 13 ottobre 2008 invece è stata archiviata la sessione di contrattazione migliore della storia con un +11,49%.

Indicatori e oscillatori


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Media mobile 50
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