Rivian: trimestrale con luci e ombre ma azioni salgono, ecco perché | Investire.biz

Rivian: trimestrale con luci e ombre ma azioni salgono, ecco perché

La trimestrale di Rivian rileva luci e ombre, ma gli obiettivi di produzione sono piaciuti agli investitori. Ecco tutti i numeri dei primi 3 mesi dell'anno e la guidance

Le azioni Rivian salgono del 5,58% nelle contrattazioni dopo la chiusura di Wall Street, a seguito della pubblicazione dei dati trimestrali dove gli investitori hanno apprezzato la guidance dell'azienda riguardo la produzione. La seduta di ieri si era chiusa con l'ennesimo calo di quest'anno (-9,61% a 20,60 dollari), portando la performance complessiva a oltre l'80% in meno dal prezzo di 106,75 del debutto avvenuto 6 mesi fa. Le vendite sono state accelerate all'inizio di questa settimana quando Ford Motor ha venduto 8 milioni dei 102 milioni di azioni Rivian che aveva in portafoglio, al prezzo medio di 26,80 dollari ciascuna.
 
Come altre aziende del settore dell'automotive, Rivian ha sofferto i vincoli alla catena di approvvigionamento, esacerbati dalla guerra Russia-Ucraina, nonché l'aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, che ha colpito in modo particolare le aziende tecnologiche che si finanziano per sostenere gli investimenti di medio-lungo termine.
 

Rivian: i numeri della trimestrale

Andando ai risultati del primo trimestre 2022, il produttore di veicoli elettrici ha riportato entrate per 95 milioni di dollari, al di sotto delle previsioni degli analisti che le davano a 130,5 milioni di dollari. Mentre riguardo il risultato netto di gestione, si rileva una perdita di 1,43 dollari per azione, appena inferiore alle stime di 1,44 dollari del consensus.
 
La società ha riferito di aver ricevuto più di 90mila prenotazioni per il suo SUV della serie R1, in aumento rispetto alle 83mila di marzo. Al riguardo vi sono circa 10mila nuove prenotazioni che sono state eseguite quando l'azienda ha aumentato i prezzi 2 mesi fa, con un valore medio di 93mila dollari. Da fine marzo comunque Rivian ha perso circa il 25% della sua produzione pianificata a causa del supply shortage, soprattutto con riferimento ai semiconduttori. Una volta che lo stabilimento dell'Illonois sarà in piena funzione, la casa automobilistica con sede a Irvine, California, sarà in grado di sfornare fino a 150mila veicoli all'anno.
 
Per il 2022, Rivian ha come obiettivo di consegnare 25mila vetture, la metà di quanto aveva previsto a novembre durante la presentazione prima dell' IPO. A ridimensionare l'obiettivo vi stanno sempre i limiti di approvvigionamento e le problematiche sulla produzione interna. Tuttavia, l'azienda ha affermato di essere sulla buona strada per mantenere il suo target e questo ha rinfrancato il mercato.
 
Per arrivare alla meta, dal 1° giugno nel team societario entrerà a far parte come Chief Operating Officer la figura di Frank Klein, che attualmente ricopre un ruolo di comando nel fornitore di auto Magna International. L'assunzione di Klein ha proprio lo scopo di risolvere tutte le questioni inerenti alla catena di approvvigionamento, in modo da soddisfare la capacità produttiva dell'azienda.
 
Al 31 marzo Rivian comunque dispone di 17 miliardi di dollari in cassa, il che permetterà di coprire la spesa per il lancio del suo prossimo modello, ossia un low cost denominato R2, che uscirà fuori dall'impianto in Georgia nel 2025.
 
 
 

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