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Wall street: ecco 5 IPO recenti che han deluso investitori

Il 2020 è stato un anno estremamente ricco per le IPO a Wall Street. Di quelle più attese tuttavia, molte azioni hanno deluso gli investitori, vediamone cinque

Il 2020 è stato un anno estremamente positivo per i mercati azionari, specie quelli statunitensi. Dopo il sell-off di fine febbraio-inizio marzo gli indici di Borsa hanno dato inizio ad un forte rally che li ha portati a segnare nuovi massimi storici in USA. Diversi gli elementi che hanno spinto gli acquisti, dalle misure ultra espansive messe in campo dalla Federal Reserve, ai piani di stimolo fiscale, fino allo sviluppo in tempi brevi di diversi vaccini efficaci.

Tutto questo ottimismo si è riflettuto nel numero di aziende che hanno scelto di quotarsi a Wall Street: secondo i dati FactSet, le IPO del 2020 sono state più del doppio rispetto a quelle del 2019, con 464 aziende che si sono quotate raccogliendo 174 miliardi di dollari. L’ammontare medio delle IPO alla Borsa USA è stato di 353 milioni di dollari, ben al di sopra dei 288 milioni del 2019.

A livello di settori invece, quello che ha dominato le quotazioni negli USA per volumi è stato il finanziario (268 IPO), seguito da quello della tecnologia per la salute (103 IPO). Tuttavia alcune delle più grandi operazioni del 2020-inizio 2021 non stanno riscuotendo forte successo in Borsa.

 

Wall Street: le 5 IPO che stanno deludendo gli investitori

È da evidenziare come l’IPO ETF di Renaissance sia sceso del 30% dai top di febbraio. Vediamo quindi cinque società che hanno deluso in particolar modo gli investitori.

 

Airbnb

Airbnb è scesa del 37% dai suoi massimi e al momento veleggia al di sotto dei prezzi di IPO. L’azienda è stata sicuramente penalizzata dalla flessione del settore turistico causata dalle limitazioni alla libertà di movimento per via del Covid-19. La società beneficia tuttavia di diversi elementi, tra cui la tendenza dei consumatori a preferire gli affitti brevi agli hotel. Secondo l'Amministratore Delegato, Brian Chesky, questa estate vi sarà il rimbalzo del secolo per il turismo.

 

DoorDash

DoorDash si occupa di consegna del cibo a domicilio e le azioni a Wall Street si trovano il 47% al di sotto dei massimi. A penalizzare la società potrebbero essere diversi elementi, tra cui la maggiore libertà di movimento delle persone che le spinge ad ordinare meno cibo da asporto optando per i ristoranti. Nella pubblicazione dei risultati trimestrali: nel 1° trimestre del 2021 infatti i ricavi hanno registrato un +198% a 1,08 miliardi di dollari, mentre gli utili per azione si sono attestati a 0,34 dollari. Entrambe le rilevazioni sono state sopra le attese degli analisti, che stimavano rispettivamente un fatturato a 995,65 milioni di dollari e EPS a 0,10 dollari.

 

Coinbase

Coinbase è il primo exchange quotato al mondo era partito con grandi promesse, ma al momento l’azione scambia ben al di sotto rispetto al suo prezzo di IPO. I conti del 1° trimestre 2021 hanno deluso le attese degli analisti: i ricavi sono stati di 1,80 miliardi di dollari (attese per 1,81 miliardi di dollari), mentre gli utili per azione a 3,05 dollari (stime a 3,09 dollari).

La società ha visto aumentare il numero di autenti verificati a 56 milioni, ben al di sopra i 34 milioni del medesimo periodo del 2020. Alcuni rischi messi in evidenza dal gruppo sono quelli relativi alla concorrenza, che beneficia di una maggiore varietà di criptovalute negoziabili, di commissioni inferiori e da servizi più numerosi. L’azienda ha comunque dichiarato che aggiungerà più valute digitali alla sua offerta, incluso Dogecoin.

 

Snowflake

Snowflake è attiva nel settore del cloud ed è supportata dalla Berkshire Hathaway di Warren Buffet. Quella della società è stata la più grande IPO di sempre per una società di software. I prezzi del titolo sono tuttavia il 51% sotto i massimi.

A penalizzare il titolo sono innanzitutto le vendite che stanno colpendo il comparto tecnologico, ma anche i conti dell’ultimo trimestre 2020 che non hanno sorpreso più di tanto le attese degli analisti. Le attese sono ora rivolte al prossimo 26 maggio, quando verranno pubblicati i risultati dei primi tre mesi del 2021.

 

Bumble

Bumble si occupa di appuntamenti e in Borsa è scesa di recente al di sotto il prezzo di IPO di 43 dollari. Nei primi tre mesi del 2021, la società ha registrato ricavi per 170,7 milioni di dollari, ben al di sopra dei 79,1 milioni di dollari del 1° trimestre 2020 e delle attese degli analisti a 164,6 milioni di dollari. Oltre a questo il gruppo ha registrato un aumento del 30% degli utenti paganti, che ora sono 22,8 milioni di dollari. Secondo gli esperti tuttavia l’outlook del gruppo, che prevede ricavi nel range dei 175-178 milioni di dollari per il secondo trimestre e di 724-734 milioni di dollari per l’intero anno, implica un rallentamento del fatturato nel 2° semestre.

 

 

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