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Poste Italiane: conti resistono a Covid, analisi tecnica azioni

Anche l’ultima seduta di luglio si prospetta all’insegna della volatilità. Sia in Europa che in USA le trimestrali e i dati macroeconomici sono il focus principale degli investitori. A conferma di questo vi è la recente reazione del mercato.

Se ieri i principali indici globali hanno fatto segnare performance negative che non si vedevano da tempo a causa della contrazione storica del PIL a stelle strisce, dopo la chiusura degli indici il future del NASDAQ 100 ha messo a segno importanti rialzi, spinto dai conti ben oltre le attese dei veri vincitori della pandemia di Coronavirus: i giganti tech americani.

In Italia invece una società ha pubblicato i numeri che ha registrato durante periodo aprile-giugno dell’anno è Poste Italiane, vediamo insieme i risultati della società del secondo trimestre 2020.


Poste Italiane: i conti del 2° trimestre

Nel secondo trimestre 2020 i ricavi di Poste Italiane hanno registrato una flessione del 13,1% annualizzato attestandosi a 2,3 miliardi di euro. Tra le varie componenti che compongono la voce l’unica che registra un aumento è quella relativa ai pagamenti e mobile (+3,5% rispetto al medesimo periodo del 2019). Questo conferma l’importanza del trend digitale e di come questo sia stato accelerato dal virus.

Il focus di Poste è stato relativo alla riduzione dei costi, scesi del 9,6% sul 2° trimestre 2019 a 2 miliardi di euro. In discesa l’EBIT a 325 milioni di euro (-26,2% sul 2° trimestre 2020). Anche se in calo del 26,2% a/a, la società guidata da Matteo Del Fante è comunque riuscita a generare un utile pari a 239 milioni di euro.

Per quanto riguarda i dividendi, già a novembre 2019 l’azienda aveva versato un acconto di 0,154 euro per azione. La seconda parte della cedola (0,309 euro a titolo) è stata versata lo scorso 24 giugno. La strategia del dividendo è stata confermata in vista dell’aggiornamento del piano strategico al 2022 che eseguito nel quarto trimestre dell’anno. Poste Italiane ha comunicato che non è ancora possibile prevedere l’andamento economico finanziario del gruppo nel 2020, ma che il periodo di crisi è stato attraversato.

Poste Italiane: analisi tecnica e strategie operative

Il grafico di Poste Italiane evidenzia come i corsi siano inseriti all’interno di una fase laterale compresa tra il supporto a 7,47 euro e la resistenza a 8,9 euro

Nella giornata di ieri, i prezzi delle azioni Poste Italiane hanno fornito un nuovo segnale di debolezza con la rottura della figura triangolare che vede la linea di tendenza disegnata con i minimi del 14 e 18 giugno 2020 come parte inferiore e il livello dinamico ottenuto collegando i massimi dell’8 marzo e 7 giugno come parte superiore.

In tal senso, una violazione della base della congestione darebbe modo ai venditori di incrementare la loro pressione portandosi verso i minimi dell’anno, segnati lo scorso 15 marzo a 6 euro.

Un pullback della trendline ascendente menzionata prima, a 7,80 euro, permetterebbe di valutare strategie di natura short con stop loss a 8,13 euro e primo obiettivo a 7,20 euro. Il target finale sarebbe invece localizzato sulla soglia psicologica a 7 euro.


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