Leonardo: vicina commessa da 5 miliardi dollari, come operare? | Investire.biz

Leonardo: vicina commessa da 5 miliardi dollari, come operare?

La tenuta di supporti potrebbe far riprendere il trend rialzista sul titolo Leonardo. Quali prossimi target dopo lo stacco del dividendo?

La nuova settimana si apre all'insegna degli acquisti sui principali mercati azionari europei, in una seduta che vede volumi in contrazione vista la chiusura di Wall Street. Grazie agli acquisti che stanno contrassegnando il settore bancario, recupera terreno anche il FTSE Mib con le quotazioni che cercano di confermarsi oltre la soglia dei 22.000 punti. Nel breve importante sarà la tenuta di questi livelli per proseguire il rimbalzo in direzione dei 22.250-22.300 punti e a seguire 22.500 punti. Tra i titoli da monitorare a Piazza Affari troviamo Leonardo che, secondo alcuni rumors, è in pole position per una commessa in Arabia. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

 

Leonardo: 48 Eurofighter da vendere all'Arabia?

Secondo gli ultimi rumors il consorzio Eurofighter, composto da Leonardo, Bae Systems e Airbus, sarebbe in prima fila per vendere 48 Eurofighter all'Arabia Saudita. Questo velivolo è un aeroplano di quarta generazione avanzata, bimotore con ruolo primario di caccia intercettore. 

La commessa, nel caso vada in porto, varrebbe almeno 5 miliardi di dollari e tornerebbe dopo alcuni anni di alti e bassi, a far sedere intorno ad un tavolo Italia e Arabia Saudita. Inoltre le alte chance della commessa arriverebbero anche dal successo che la società ha avuto in Kuwait con la consegna di 28 jet Typhoon dotati della più innovativa suite di elettronica sul mercato. Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico.

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Nel giorno in cui Leonardo ha staccato un dividendo di 0,14 euro, i prezzi riescono a mantenersi sopra i forti sostegni situati in area 9,50 euro. Nel breve periodo sarà fondamentale la tenuta di questi livelli per riprendere il trend rialzista primario che avrebbe un primissimo target sui 10 euro e successivamente i 10,30 euro. Nel caso il titolo dovesse confermarsi oltre queste resistenze, si aprirebbero le porte per un ritorno sui massimi di periodo situati sui 10,75-10,80 euro.

Al contrario, discese sotto i 9,50 euro andrebbero ad indebolire il quadro grafico di breve, con possibili flessioni verso i 9 euro e a seguire 8,50 euro. L'eventuale rottura anche di questi ultimi livelli spingerebbero le quotazioni a chiudere il gap up lasciato aperto l'11 marzo 2022 nei pressi degli 8,30 euro.

 

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