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Azioni tech cinesi: per JP Morgan si possono comprare

Dopo 2 mesi in cui la più grande banca americana aveva definito le azioni tech cinesi non investibili, adesso l'istituto finanziario ha cambiato idea. Vediamo perché

JP Morgan punta sulle azioni tecnologiche cinesi alzando il rating a sovraperformance. In particolare la banca d'affari americana ha consigliato l'acquisto di titoli di società come Tencent, Alibaba, Meituan, NetEase e Pinduoduo, poiché queste azioni nei prossimi 6-12 mesi saranno destinate a fare meglio del mercato.
 
Eppure appena un paio di mesi fa, gli analisti dell'istituto di credito più grande d'America avevano ritenuto il settore tech cinese come non investibile, a causa delle incertezze normative che riguardavano sia la pressione delle Autorità di Pechino che il rischio di delisting delle ADR da Wall Street per via degli audit contabili.
 
Oggi invece il team di JP Morgan reputa che le cose siano cambiate, perché i recenti annunci normativi vertono verso una riduzione delle pressioni, il che potrebbe inaugurare una serie di rialzi da parte dei titoli più martoriati in questi ultimi anni. Anche il rischio di delisting dalla Borsa americana e quello geopolitico sono diminuiti, per gli analisti della Banca. 
 

Azioni tech cinesi: diverse sfide da affrontare

Le sfide per le azioni tech cinesi sono però ancora molte e assai dure. Le preoccupazioni per le interruzioni della catena di approvvigionamento rimangono elevate, in attesa di segnali che possano far pensare a un'inversione di tendenza. A questo si unisce la rigorosa politica zero Covid che in Cina sta paralizzando le attività produttive e ovviamente va a colpire la domanda e l'offerta delle imprese che operano nel ramo tecnologico.
 
Senza contare che la guerra Russia-Ucraina stenta a cedere alle iniziative di cessate il fuoco da parte dei negoziati di pace delle diplomazie di tutto il mondo. Questo comporta che il costo alto delle materie prime aggiunge ulteriore pressione agli approvvigionamenti delle aziende.
 
Sullo sfondo vi è sempre un contesto di tassi alti che le Banche centrali stanno attuando nel tentativo di tenere a bada l'inflazione. Un ambiente in cui il costo del denaro cresce è l'opposto di quello che sarebbe ideale per le aziende tecnologiche in generale. E quelle cinesi che operano in un contesto internazionale non ne sono esenti.
 
Quest'anno l'indice Hang Seng Tech, che riguarda le maggiori azioni tecnologiche quotate a Hong Kong, ha seguito un percorso molto simile a quello del NASDAQ-100, con perdite che si stanno avvicinando al 30%. Molte valutazioni ancora sono alte e gli investitori si stanno chiedendo se sia davvero il caso di entrare adesso a mercato in un periodo in cui la politica monetaria della Federal Reserve si inasprisce ogni giorno di più.
 
 
 

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