Il fintech globale sta attraversando una trasformazione profonda: da industria orientata alla crescita a ogni costo a ecosistema sempre più focalizzato su redditività, scalabilità e sostenibilità. I dati del 2024 e 2025 mostrano un punto di svolta chiaro: il 69% delle fintech quotate è diventato profittevole, rispetto a meno della metà dell’anno precedente.
Questo cambio di paradigma segna l’ingresso del settore in una fase di maturità, in cui la solidità dei modelli di business conta quanto l’innovazione. Vediamo tutti i dettagli e un modo – eventualmente - per esporsi su questo tema.
Pagamenti digitali, wallet e ecosistemi integrati: il motore della crescita
I pagamenti digitali continuano a essere la spina dorsale del fintech. Wallet digitali, pagamenti mobile e account-to-account stanno ridefinendo il comportamento di consumatori e imprese, con ricavi globali attesi a 3.100 miliardi di dollari entro il 2028.
L’adozione diffusa dei wallet digitali e la creazione di ecosistemi integrati che combinano pagamenti, credito, risparmio e investimenti rappresentano un driver strutturale di crescita e fidelizzazione, consolidando il ruolo del fintech come interfaccia principale della finanza quotidiana.
Mercati emergenti e infrastrutture real-time: nuove opportunità
Nei mercati emergenti, il mobile money è diventato la principale infrastruttura finanziaria, favorendo inclusione, digitalizzazione dei consumi e sviluppo economico locale. Con oltre 640 milioni di account attivi e più di 100 miliardi di transazioni annue, questi mercati offrono opportunità significative per gli operatori globali.
Parallelamente, i sistemi di pagamento istantanei e l’open banking stanno trasformando le economie sviluppate, accelerando i flussi account-to-account e riducendo la dipendenza dai circuiti tradizionali.
Intelligenza artificiale: leva strategica per il futuro
L’intelligenza artificiale rappresenta il prossimo salto competitivo nel settore fintech. Automazione, analisi dei rischi, personalizzazione dei servizi e generative AI stanno già migliorando efficienza e marginalità.
Chi saprà integrare queste tecnologie in modo trasparente, responsabile e conforme alle normative avrà un vantaggio chiave nella scalabilità futura, consolidando ulteriormente la posizione nel mercato e aprendo nuove linee di business ad alto valore. Vediamo quindi un certificato che consente di esporsi a due big del settore con rendimenti interessanti.
Fintech, focus su un certificato tematico: struttura e funzionamento
Su questo tema, abbiamo individuato un certificato quotato da Vontobel: il Multi Cash Collect con Barriera su Circle Internet Group e Fiserv (ISIN DE000VH7YBE0).
Il certificato ha scadenza 30 giugno 2027 ed è costruito su un paniere di due società chiave del fintech globale: Circle Internet Group, attiva nelle infrastrutture legate alle stablecoin e ai pagamenti digitali, e Fiserv, uno dei principali player mondiali nei servizi di pagamento e nelle soluzioni tecnologiche per banche ed esercenti. La struttura è worst-of, quindi le prestazioni dipendono dal titolo con l’andamento peggiore.
Il prodotto offre una cedola potenziale del 24% annuo, pari a 2 euro al mese, con effetto memoria: se in una data mensile la cedola non viene pagata perché la condizione non è rispettata, potrà essere recuperata nelle osservazioni successive.
Il pagamento delle cedole è subordinato al fatto che entrambi i sottostanti si trovino sopra la rispettiva barriera, fissata al 60% del livello iniziale. La barriera è osservata solo a scadenza per la protezione del capitale, mentre per le cedole vale la verifica periodica.
Il certificato è inoltre autocallable: a partire dalle date di osservazione previste, se entrambi i titoli quotano almeno al livello di autocall (coincidente con lo strike iniziale), il prodotto viene rimborsato anticipatamente a 100, oltre alla cedola del periodo.
In assenza di rimborso anticipato, alla scadenza il capitale nominale è protetto se il worst-of rimane sopra la barriera. In caso contrario, il rimborso replica linearmente la performance negativa del titolo peggiore. Sulla base dei dati indicati nel prodotto, la distanza dalla barriera è molto diversa tra i due sottostanti:
- Circle Internet Group (worst-of): la barriera è a 75,86 USD e il titolo quota leggermente sotto, con una distanza di circa -1,79% al momento della scrittura. Circle rappresenta quindi l’elemento più critico del certificato in questa fase.
- Fiserv: la barriera è a 39,77 USD e il titolo quota ampiamente sopra, con una distanza di circa +38,73%, offrendo un margine di sicurezza notevole rispetto alla barriera.
Quindi, il profilo di rischio del certificato è oggi fortemente concentrato su Circle, che determina sia il pagamento delle cedole sia la protezione del capitale a scadenza, mentre Fiserv non rappresenta al momento un vincolo per la struttura.
Nel complesso, si tratta di uno strumento adatto a investitori con una visione costruttiva ma prudente sul settore fintech, che puntano a rendimenti elevati tramite flussi cedolari frequenti, accettando un rischio legato alla volatilità dei sottostanti e alla struttura worst-of.
Circle, prospettive 2026: cosa potrebbe favorire un recupero del titolo
Le prospettive per Circle Internet Group nel 2026 offrono spunti che potrebbero giustificare un potenziale recupero del titolo in Borsa e, di conseguenza, un ridimensionamento del rischio associato alla barriera del certificato.
Nel 2025 l’azienda ha riportato una forte accelerazione della crescita dei ricavi (+66% su base annua) e una significativa espansione della circolazione della stablecoin USDC, raddoppiata a circa 73,7 miliardi di dollari grazie alla crescente adozione da parte di utenti e istituzioni finanziarie, con un aumento sostanziale anche dell’utile netto e dell’EBITDA operativo rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, Circle sta sviluppando infrastrutture chiave oltre al semplice ruolo di emittente di stablecoin: il rapporto “Beyond Stablecoins: The Rise of the Internet Financial System” evidenzia come la società stia costruendo un ecosistema completo basato su blockchain pubbliche, stablecoin regolamentate e soluzioni di pagamento programmabili, con potenziali applicazioni nei mercati dei pagamenti, dei capitali e delle transazioni globali.
Inoltre, l’espansione di prodotti e reti commerciali, tra cui Circle Payments Network e la futura blockchain Arc, potrebbe favorire ulteriore adozione istituzionale e aumentare i flussi di ricavi non legati esclusivamente ai ritorni da riserve stablecoin.
Questi elementi delineano una narrativa di crescita strutturale, basata su innovazione tecnologica, ampliamento dei servizi e maggiore integrazione nei sistemi finanziari tradizionali, che potrebbero fungere da catalizzatore per un recupero delle quotazioni nei mesi avvenire.
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