I titoli a piccola capitalizzazione, che un tempo si pensava potessero essere i principali beneficiari delle politiche del presidente Trump, ieri sono entrati in territorio di “bear market”, nel contesto di un deciso crollo del mercato azionario che ha seguito l'ampio e aggressivo lancio di tariffe da parte dell'amministrazione.
L'indice Russell 2000 è sceso di circa il 6,6% durante la sessione di giovedì, portando le sue perdite dai massimi di 52 settimane al 22,5%. A Wall Street, un calo del 10% è considerato una correzione, quando la correzione supera il 20% si parla di “bear market”. L'S&P 500, il Nasdaq Composite e il Dow Jones sono tutti in territorio di correzione, al momento.
Russell 2000: le Small Cap non sono più il Trump trade, per ora
Si tratta di una brusca inversione di tendenza rispetto ai guadagni registrati nei giorni di contrattazione successivi alle elezioni di novembre, quando le Small Cap erano considerate beneficiarie della deregolamentazione, delle aliquote fiscali più basse e dei dazi, dato che il paniere conta meno multinazionali rispetto alle Large Cap.
Tuttavia, il Russell 2000 è stato trascinato al ribasso da nomi come Victoria's Secret e Urban Outfitters che si riforniscono di molti prodotti da altri Paesi e che potrebbero subire un aumento significativo dei costi e una conseguente riduzione dei margini a causa delle tariffe.
Le Small Cap sono particolarmente sensibili ai cambiamenti economici a causa delle dimensioni ridotte e quindi della minore flessibilità finanziaria rispetto ai titoli a grande capitalizzazione. JP Morgan ha previsto che se i nuovi dazi reciproci di Trump rimarranno in vigore, l'economia USA cadrà probabilmente in recessione.
Russell 2000: la Fed determinerà il bottom?
Le Small Cap potrebbero iniziare a recuperare terreno se la Federal Reserve dovesse decidere di ridurre nuovamente i tassi di interesse. Le aspettative degli operatori indicano una probabilità superiore al 71% di quattro tagli di un quarto di punto percentuale entro la fine del 2025, con quasi certezza che il primo taglio avvenga già durante la riunione di giugno (qui il calendario dei meeting della Fed nel 2025).
Se l'economia dovesse indebolirsi ulteriormente, è probabile che la Fed intervenga per supportare il mercato, e tale decisione sarebbe generalmente favorevole per le Small Cap e il mercato azionario in generale.