Il cambio EUR/USD torna a rafforzarsi e si riporta sopra la soglia di 1,16, interrompendo la serie negativa delle ultime sedute. La coppia valutaria si è spinta fino a 1,1625, sostenuta dall’indebolimento del dollaro statunitense in un contesto di crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa.
Alla base del movimento vi sono le nuove minacce tariffarie del presidente Donald Trump, che nel fine settimana ha annunciato l’introduzione di dazi del 10% sulle importazioni provenienti da diversi Paesi europei a partire dal 1° febbraio, con un aumento fino al 25% previsto per giugno. Le misure colpirebbero, tra gli altri, Germania, Francia, Danimarca, Paesi Bassi e Regno Unito e sarebbero legate allo scontro politico sulla Groenlandia, dopo l’opposizione europea al piano USA di acquisizione del territorio.
L’Europa si prepara a reagire alle nuove tariffe, con i leader europei pronti a convocare un vertice d’emergenza nei prossimi giorni per valutare possibili contromisure. Il riaccendersi dello spettro di una guerra commerciale e l’aumento dell’incertezza geopolitica stanno penalizzando il biglietto verde, che risente di un incremento del premio per il rischio politico.
A contenere parzialmente le perdite del dollaro contribuisce tuttavia il quadro macroeconomico USA, che resta solido. I recenti dati sul mercato del lavoro hanno mostrato una tenuta dell’occupazione, mentre l’inflazione rimane persistente. Questo ha spinto gli operatori a rimandare le aspettative di nuovi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve almeno fino a giugno.
Al momento, i mercati finanziari attribuiscono una probabilità prossima al 95% a una conferma dei tassi di interesse da parte della Fed nella riunione di gennaio, secondo il CME FedWatch Tool. In un contesto di mercati statunitensi chiusi per la festività del Martin Luther King Jr. Day, l’attenzione degli investitori resta quindi concentrata sulle dinamiche geopolitiche e sulle possibili ripercussioni di una nuova escalation commerciale sui cambi globali. Vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Forex, EUR/USD: analisi tecnica e strategie operative

Le quotazioni del cambio EUR/USD riprendono forza, anche se rimangono all’interno della tendenza ribassista in atto da fine dicembre scorso. Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase di debolezza fino ai primi giorni di marzo, seguita da un possibile rimbalzo.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu), un possibile rialzo fino che potrebbe portare i prezzi in area 1,1860, prima di un eventuale storno (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long nel caso di un breakout del livello statico a 1,1655. In tal caso il primo obiettivo di profitto potrebbe essere posto in area 1,1700 e il successivo in area 1,1800, area di resistenza lasciata in eredità dai massimi di dicembre.
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