La prospettiva di aumento dei tassi combinata al rally delle commodity aveva messo le ali ad un dollaro australiano che sembra per il momento aver fallito l’assalto ai livelli che contano contro dollaro (0,70) e contro euro (1,64).
La RBA probabilmente aumenterà ancora i tassi, ma la mossa sembra essere considerata dai mercati come l’ultima di un processo di hiking che bene aveva fatto all’Aussie.
A seguito della pubblicazione dei dati sull’inflazione australiana di maggio, gli analisti indicano come certo un nuovo aumento dei tassi di interesse all’inizio di agosto, il quarto rialzo dell’anno. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare se si diffondesse la convinzione che il prossimo aumento sarà l’ultimo del ciclo.
E i prezzi del mercato monetario indicano già attese per tagli nel costo del denaro a partire dal 2027 spiegando il perché è scemato un po' di interesse per l’australiano.
Analisi EUR/AUD: Aussie in modalità correttiva
A maggio l’inflazione si è attestata su base annua attorno al 4%, troppo ma comunque in decelerazione, segno che il peggio è alle spalle anche considerando il probabile effetto depressivo nel ribasso del prezzo dell’energia.
La discesa dei prezzi di materie prime ad uso industriale, ma anche di quei metalli preziosi di cui l’Australia è esportatore, ha messo l’Aussie in cima alla lista delle valute entrate in modalità correttiva negli ultimi giorni.
Andando a vedere il grafico di EUR/AUD ci accorgiamo subito che il rimbalzo è al momento il fenomeno tecnico più logico in attesa di capire quali strade prenderanno le politiche monetarie, la crescita mondiale e le tensioni geopolitiche. Una serie di pezzi del puzzle difficili da mettere tutte assieme nello stesso momento, ma che condiziona una valuta tipicamente ciclica come l’australiano.

La fascia di supporto di 1,60 è graficamente uno scoglio molto importante per EUR/AUD. Nel 2023 e nel 2024 come minimo, ma anche i precedenti massimi del 2021 e del 2022, hanno sempre visto zona 1,60 come baricentro tecnico importante. Una sorta di livello di equilibrio attorno al quale si è mosso il cross, a volte all’insù altre volte all’ingiù. È per questo che oltre alla sua rilevanza, anche le eventuali fratture bullish o bearish avrebbe impatti sul futuro del cross.
Per il momento non si può che annotare il tentativo di formazione di un doppio minimo che sopra 1,68 potrebbe innescare un rialzo di EUR/AUD fino a 1,75. In caso contrario, ovvero l’abbattimento di 1,60, i prossimi anni sorriderebbero alla valuta australiana.