Dollaro USA sotto pressione, intervento USA-Giappone in arrivo? | Investire.biz

Dollaro USA sotto pressione, intervento USA-Giappone in arrivo?

26 gen 2026 - 10:00

Stati Uniti e Giappone potrebbero intervenire congiuntamente per indebolire il dollaro USA e rafforzare lo yen. Ecco quali sono le prospettive per la valuta americana

La settimana nei mercati valutari si è aperta con una forte pressione sul dollaro USA e acquisti massicci di yen da parte degli operatori. Il cambio USD/JPY è sceso di oltre un punto percentuale, a circa 154, sulla prospettiva che un intervento diretto sul mercato da parte del Ministero delle Finanze giapponese possa essere sostenuto dagli Stati Uniti.

Ciò apre il dibattito su un’operazione coordinata a livello valutario per indebolire il biglietto verde rispetto alle divise rivali, mettendo in discussione il suo ruolo come principale valuta di riserva mondiale. Il dollaro ha vissuto una settimana difficile dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scosso i mercati finanziari sulla questione Groenlandia.

La decisione del tycoon di non attivare i dazi sull’Europa a partire dal 1° febbraio, come aveva promesso, non ha però cambiato il sentiment verso la moneta americana. A ciò ha contribuito la pressione costante che l’amministrazione Trump sta esercitando sulla Federal Reserve per ridurre rapidamente i tassi di interesse, alimentando le aspettative che il successore di Jerome Powell alla guida della banca centrale attuerà una politica monetaria molto accomodante.

 

Dollaro USA: il ruolo chiave della Fed di New York

Le tensioni sul dollaro USA si sono intensificate venerdì scorso, quando sono circolate voci secondo cui la Federal Reserve Bank di New York avrebbe contattato istituzioni finanziarie per chiedere informazioni sul cambio USD/JPY. La mossa ha insospettito i trader, che l’hanno interpretata come un passo preparatorio a un intervento congiunto sul mercato valutario insieme al Giappone.

Negli Stati Uniti la Fed interviene sui mercati valutari come agente del Tesoro, che definisce la politica valutaria e autorizza qualsiasi intervento. La Fed di New York ha una "quantità infinita di dollari da vendere, molti più del Giappone", osserva Gareth Berry, strategist di Macquarie Group Ltd. Quindi, "se decidesse di unirsi, ciò amplificherebbe il rally dello yen". Inoltre, "sarebbe interpretato come un segnale che Trump desidera in generale un dollaro più debole".

Secondo Tim Kelleher, responsabile delle vendite istituzionali FX presso la Commonwealth Bank of Australia ad Auckland, si è arrivati a un punto di svolta. "È la prima volta che la Fed controlla una valuta da più di un decennio", ha detto. "Hanno minacciato in passato, ma farlo concretamente rappresenta un grande cambiamento nel loro modus operandi".

Nel frattempo, il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha parlato di un "memorandum concordato tra Giappone e Stati Uniti lo scorso anno" e ha spiegato che ora le due nazioni stanno "agendo sulla base di quel quadro". L’alto funzionario del governo nipponico ha precisato che le condizioni di mercato vengono monitorate con "grande attenzione e senso di urgenza".

 

Cosa significherebbe un intervento coordinato

L’idea di un accordo coordinato a livello internazionale per indebolire il dollaro USA non è nuova. In passato si è concretizzata nel 1985 con quello che fu definito il Plaza Accord, che vide la partecipazione di Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia, e nuovamente nel 1998. Lo scorso anno si è parlato dell’accordo di Mar-a-Lago, nel quale Stephen Miran, economista dell’amministrazione Trump e oggi membro del consiglio della Fed, proponeva di spingere deliberatamente al ribasso il biglietto verde.

"Quando il Tesoro degli Stati Uniti inizia a fare telefonate, di solito è il segnale che la questione è andata oltre una normale dinamica del mercato FX", ha detto Anthony Doyle, chief investment strategist di Pinnacle Investment Management. "La possibilità di un’azione coordinata limita il potenziale rialzo del dollaro-yen e rende più fragile la posizione lunga sul dollaro".

Secondo Daniel Baeza, senior vice president di Frontclear, qualsiasi segnale di azione coordinata potrebbe colpire il sentiment verso il dollaro. "Il segnale più importante è il coordinamento delle politiche", ha affermato. "Se i mercati interpretano il coordinamento come una disponibilità a tollerare condizioni di liquidità in dollari più accomodanti a livello globale, soprattutto insieme a una funzione di reazione accomodante della Fed, ciò potrebbe rafforzare il ribasso del dollaro nel breve termine".

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.