Dollaro sugli scudi nel mese di giugno del mercato forex con il cambio più celebre del mondo, EUR/USD, che nonostante il rialzo dei tassi in Europa e la tregua raggiunta in Medio Oriente, si avvicina agli importanti supporti di 1,14.
Sempre il dollaro è stato protagonista contro yen nonostante, anche in questo caso, un aumento del costo del denaro in Giappone. A lanciare la corsa del dollaro sono state le dichiarazioni meno "dovish" del previsto da parte del neo Governatore della Fed Warsh. Il FOMC è spaccato in due tra chi vuole alzare e chi no, ma con questa inflazione e mercato del lavoro si è capito (e lo stesso ha fatto il mercato obbligazionario) che prima delle elezioni di Mid Term di cali nei tassi non ce ne saranno. Sarebbe scelta troppo pericolosa.
Questo ha messo le ali ad un dollaro che contro yen ha superato la linea di intervento della BoJ, mentre contro euro sta sollecitando un supporto al di sotto del quale cambia tutto lo scenario a favore del biglietto verde.
Giugno 2026: bene rupia e yuan, vendite sulla corona norvegese
La fine per ora delle ostilità tra USA e Iran ha avvantaggiato anche la rupia indiana, la migliore del mese, ringalluzzita dal calo del petrolio, dalla riapertura parziale di Hormuz e dalle decisioni del Governo di tagliare alcune imposte sugli interessi applicate agli investitori esteri di asset indiani. Prosegue anche la corsa dello yuan cinese in guadagno di quasi il 2% confermando una tendenza positiva in essere da mesi.
Tra le valute del G10 solo il dollaro americano ha fatto progressi, tutte le altre currency hanno perso terreno. Soprattutto oil currencies come la corona norvegese (in calo del 3%), ma anche valute con modesti rendimenti come franco svizzero e corona svedese, hanno subito i realizzi di investitori a caccia di yield.
Tra gli emergenti la lettera ha prevalso sul rublo russo e il real brasiliano, entrambe esposte alle commodity ma anche penalizzate da Banche centrali che hanno tagliato i tassi di interesse.
Rublo che da inizio anno rimane comunque il migliore contro euro con un progresso di quasi il 10%, seguito proprio dal real brasiliano (+9%), dollaro australiano e corona norvegese (+6%). Lira turca, won coreano e rupia indonesiana rimangono le peggiori con ribassi superiori al 5% nonostante, soprattutto la lira, generosi rendimenti offerti dai bond.
Mese di giugno che si chiude dunque con prese di profitto sulle valute protagoniste del 2026. Vedremo a luglio se questo sarà un indizio di inversione nella tendenza o una semplice presa di profitto.