L’AI e la paura di una SaaSpocalypse | Investire.biz

L’AI e la paura di una SaaSpocalypse

09 feb 2026 - 16:00

Ascolta questo articolo ora...

L’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale sta minacciando i modelli di business tradizionali SaaS e questo sta portando a ricalibrare le valutazioni

È stata una settimana complicata e all’insegna della volatilità per i mercati azionari globali, in particolar modo per i titoli più esposti all’AI. I forti investimenti previsti dai Big del settore, come dimostrano i nuovi impieghi da 200 miliardi di dollari annunciati dalla sola Amazon e le vendite che ne hanno contraddistinto l’andamento in Borsa dopo la diffusione della notizia, già da alcune settimane sono finiti sotto l’attenzione degli investitori.

In un contesto di crescente diffidenza, emersa già dalla reazione alla trimestrale di Microsoft, nell’ultima ottava sono emerse preoccupazioni di una ‘SaaSpocalypse’ legata all’AI. L’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale sta minacciando i modelli di business tradizionali SaaS (Software-as-a-Service) e questo sta portando a ricalibrare le valutazioni di alcuni giganti del settore.

Emblema del nervosismo crescente la reazione del mercato all’annuncio da parte di Anthropic di un nuovo plug-in per il chatbot Claude: un’ondata di vendite che solo a Wall Street ha bruciato quasi 300 miliardi di dollari di market cap, con aziende di software e dati tra le più colpite.

In un contesto in cui BCE e BoE hanno confermato i tassi, a Piazza Affari hanno brillato ancora una volta i bancari, capaci di spingere mercoledì 4 febbraio il FTSE Mib sopra la soglia dei 47mila punti per la prima volta dal novembre 2000.

 

Our dollar, your problem

“Our dollar, your problem”: sembrava un motto d’altri tempi, e invece torna a farsi sentire nei meeting della BCE. Non per un capriccio del mercato, ma per una combinazione che oggi pesa più dei singoli dati: crescita europea tiepida, inflazione in raffreddamento e un euro che, se si rafforza, può diventare l’innesco di una nuova fase di tagli. Francoforte è in stallo, “in un buon posto”, come ha rilevato Christine Lagarde. I tassi restano fermi e l’istituto continua a ripetere che il cambio non è un obiettivo di politica monetaria.

Ma è anche “un elemento importante” nelle previsioni su crescita e prezzi: tradotto, se l’euro sale troppo, stringe ancora le condizioni finanziarie senza che la BCE muova un dito. Lagarde prova a minimizzare, ricordando che l’euro è vicino alle medie storiche e che un ruolo più globale della valuta non implica per forza apprezzamento. Ma la logica di mercato è più semplice: più domanda internazionale, più forza del cambio. E se l’EUR/USD dovesse spingersi verso 1,25, l’inflazione importata scenderebbe ancora.

E, alla luce del fatto che il CPI a gennaio è sceso all’1,7%, i membri più accomodanti del board di Francoforte si ritrovano con argomenti a favore: non un taglio “per festeggiare”, ma un taglio “assicurativo” contro il rischio di undershooting prolungato. E quindi probabile che se l’Eurotower uscirà dal suo “buon posto”, il primo passo ha molte più probabilità di essere un taglio. Perché in Europa, quando il cambio comanda e la crescita tentenna, il vecchio adagio torna attuale: “Our dollar, your problem”.

 

 

Qui è possibile leggere tutta la Weekly Note di Vontobel

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.