Se il 2024 è stato l'anno dell'esplosione dell'intelligenza artificiale, il 2026 è ufficialmente l'anno in cui i produttori di memorie hanno presentato il conto. Lo shock dei prezzi che stiamo osservando non è una semplice fluttuazione ciclica, ma un cambio di paradigma finanziario. Mentre i riflettori sono spesso puntati sui soliti nomi noti, i veri protagonisti di questa "corsa all'oro di silicio" sono SK Hynix e SanDisk.
SK Hynix: l'egemonia dell'HBM4 e i margini "impossibili"
L'azienda coreana che fino a pochi anni fa era considerata l'eterna seconda, oggi detta le regole del gioco. La notizia che ha scosso i mercati riguarda le negoziazioni per la nuova memoria HBM4: il prezzo unitario ha toccato i 700 dollari, segnando un incremento del 30% rispetto alla generazione precedente.
Dal punto di vista finanziario, l'impatto è devastante in senso positivo. Bloomberg Intelligence stima che, a questi livelli di prezzo, SK Hynix possa operare con margini tra il 50% e il 60%. Per dare un termine di paragone, si tratta di redditività tipiche delle software house di fascia alta, non di aziende che gestiscono fabbriche pesanti e complesse. Con la produzione per l'intero 2026 già praticamente "sold out" grazie agli accordi con Nvidia per la piattaforma Vera Rubin, SK Hynix gode di una visibilità sui flussi di cassa che non ha eguali nel settore.
SanDisk: la rinascita dopo lo spinoff
Parallelamente, assistiamo alla trasformazione di SanDisk. Dopo essersi separata definitivamente da Western Digital, l'azienda si è presentata sul mercato come un "pure player" della memoria NAND e dello storage ad alte prestazioni.
L'intelligenza artificiale non ha solo fame di velocità (RAM), ma anche di uno spazio di archiviazione immenso per addestrare i modelli. SanDisk sta cavalcando un aumento dei prezzi delle memorie Flash del 45% su base annua. La sua agilità post-spinoff le ha permesso di ottimizzare i costi proprio mentre la domanda esplodeva, portando il titolo a sovraperformare l'intero indice dei semiconduttori nei primi mesi del 2026.
Il paradosso del P/E Forward
La domanda che assilla gli investitori è: siamo di fronte a una bolla? Se guardiamo i prezzi delle azioni, siamo ai massimi storici. Se guardiamo i fondamentali, la prospettiva cambia radicalmente.
Il Forward P/E (il rapporto tra prezzo e utili attesi nei prossimi 12 mesi) di SK Hynix e SanDisk rimane sorprendentemente basso, oscillando tra 7x e 9x. Questo accade perché gli utili stanno crescendo a un ritmo superiore rispetto alla corsa del titolo in Borsa. In termini tecnici, le azioni stanno diventando "più economiche" mentre il loro prezzo sale, un segnale tipico di un mercato che non ha ancora pienamente prezzato l'entità dello shock dei profitti in arrivo.
Un nuovo ordine finanziario
Lo shock dei prezzi della RAM ha smesso di essere un problema tecnico per diventare un caso di studio finanziario. SK Hynix e SanDisk non vendono più semplici componenti, ma la risorsa più scarsa e necessaria del pianeta. In questo scenario, il potere contrattuale si è spostato definitivamente dai produttori di hardware ai fornitori di memoria, rendendo i vecchi modelli di valutazione pronti per essere riscritti.
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